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INTERCETTAZIONI/ Napolitano non è il re? Ma neanche la magistratura…

Pubblicazione:sabato 13 ottobre 2012

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano (InfoPhoto) Il capo dello Stato Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

La Procura di Palermo, negli atti depositati alla Consulta, nell’ambito del conflitto tra poteri dello Stato sollevato dal Quirinale in cui si è costituita, afferma, in sostanza, che solo se Napolitano fosse il re d’Italia si sarebbero dovute considerare del tutto illecite le intercettazioni delle sue conversazioni con il senatore Mancino e, di conseguenza, da distruggersi senza indugio. Secondo i difensori dei pm di Palermo, in particolare, l’immunità assoluta si potrebbe ipotizzare solo nel caso in cui fosse riconosciuta al capo dello Stato «una totale irresponsabilità giuridica anche per i reati extrafunzionali. Una simile irresponsabilità finirebbe invece per coincidere con la qualifica di “inviolabile”, che caratterizza il Sovrano nelle monarchie ancorché limitate». Abbiamo chiesto al senatore Stefano Ceccanti, costituzionalista della Sapienza di Roma, come si sta evolvendo la vicenda.

Può riassumerci il senso delle affermazioni della Procura?

Tanto per cominciare, va detto che la loro costituzione è un atto dovuto, successivo al costituirsi della parte che si è ritenuta offesa, ovvero il Quirinale. Ora, semplicemente, si stanno difendendo. La loro tesi afferma che Napolitano, rispondendo a Mancino, era fuori dall’ambito delle sue attribuzioni, rigidamente fissate dalle Costituzione. Di conseguenza, era intercettabile. Viceversa, sempre secondo la tesi della Procura, affermare che non fosse intercettabile corrisponderebbe a farne una sorta di sovrano assoluto. Il che non è conciliabile con l’ordinamento democratico. Questa, in sostanza, è la loro struttura argomentativa.

E invece?

Tale struttura è già stata ampliamente confutata dall’Avvocatura dello Stato. Secondo la quale, i poteri del presidente della Repubblica non si esauriscono in ciò che afferma l’articolo 87 della Costituzione («può inviare messaggi alle Camere; indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione; autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo ecc…») ma comprendono tutta un’altra serie di poteri funzionali al suddetto articolo. 

Ci spieghi meglio


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