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PREFERENZE "NO"/ La Loggia (Pdl): così rischiamo una nuova Tangentopoli

Pubblicazione:sabato 13 ottobre 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Con le preferenze nascono forze centrifughe, piccoli raggruppamenti e correnti che non hanno niente a che vedere con sani principi, valori e ideali. Si tratta di una semplice operazione di “mutuo soccorso” in cui un soggetto cerca aiuto in altri per poter essere eletto. Possibile che tutto ciò che accaduto in questi mesi non ci è bastato?

Non crede però che l’elettore voglia scegliere chi più desidera?

Ovviamente ritengo più che giusta l’esigenza del cittadino, ma ribadisco che le preferenze portano una serie di componenti ed elementi negativi che probabilmente sono di difficile interpretazione per la maggiora parte degli elettori. Vorrei poi aggiungere che, se prima la stragrande maggioranza dei cittadini si diceva a favore delle preferenze, ultimi rilevamenti hanno evidenziato che attualmente solo il 52% della popolazione vorrebbe questo sistema. Evidentemente tutto quello che sta accadendo ha aperto gli occhi un po’ a tutti.

Quindi rinunciare alle preferenze significa solamente “proteggersi” da eventuali altri scandali?

Il discorso che ho fatto riguarda ovviamente tutti i partiti. Sto dicendo che, se il sistema sarà quello delle preferenze, daremo solamente spazio a quelle classiche occasioni che, come recita il detto popolare, “fanno l’uomo ladro”. Vi sono ovviamente tante persone oneste e immuni da ogni tentazione, mentre i disonesti possono esistere con ogni sistema elettorale, dal maggioritario al collegio unico, ma è indubitabile che con il voto di preferenza si rischia molto di più. E’ per questo che chiediamo e speriamo che possa essere al più presto modificato.

 

(Claudio Perlini)  



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