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Politica

ANTI CORRUZIONE/ Il Governo ha ottenuto la fiducia al Senato: 228 sì, 33 no, 2 astenuti

Il Governo ha ottenuto la fiducia da parte del Senato sul testo del maxi emendamento anti corruzione. Hanno votato sì in 228, ci sono stati 33 voti contrari e due astenuti

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Il Governo aveva chiesto la fiducia e la fiducia è stata concessa. Il decreto legge anti corruzione è passato al Senato dopo il voto di stasera con 228 voti favorevoli, 33 contrari e due astenuti. Il ministro della giustizia Paola Severino come aveva promesso oggi prendendo la parola in Senato prima del voto, ha detto che ora si farà immediatamente la norma sulla incandidabilità dei condannati. Da parte del governo, ha aggiunto, nessun inciucio: siamo un governo di persone oneste, ha ribadito. Il maxiemendamento approvato oggi diventa così l'articolo 1 del provvedimento complessivo che verrà votato nella sua totalità più avanti. Nel provvedimento è compreso il comma 84, la clausola di invarianza finanziaria, che era già stata approvata sia in senato che alla camera e quindi esclusa oggi dal maxi emendamento. Si tratta della 39esima volta che il governo Monti ottiene la fiducia. Mario Monti che stamane era presente durante l'intervento del ministro Severino in Senato, ha commentato adesso parlando dall'assemblea Anci di Bologna dicendo che finalmente siamo in dirittura d'arrivo: "Per l'Italia ci metto la faccia. Ma siamo in dirittura d'arrivo. Io non posso non ritenere che anche una legge seria contro la corruzione sia fondamentale per attrarre gli investimenti e per sbloccare anche per quella via la crescita del Paese". Stamane il ministro della giustizia aveva difeso a forti lettere il suo operato e quello del governo sul maxi emendamento che era stato sottoposto a forti critiche da diversi gruppi politici. Il ministro aveva ad esempio difeso la decisione del governo di non inserire nel decreto la riforma del voto di scambio come invece chiedevano alcune parti politiche: "Il governo è pronto come sempre, se richiesto, a intervenire su questa materia. Se ci sarà una sollecitazione parlamentare lo potremmo fare utilizzando tutti gli strumenti necessari per l'approvazione di una legge in tempi rapidi". Per Paola Severino, si tratta del primo intervento politico sul tema dai tempi di tangnetopoli quando, ha sototlineato, l'operato della giustizia venen fermato dai politici.