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Politica

LOMBARDIA/ Formigoni: certi "poteri" non vogliono un cattolico a capo della Regione

Roberto Formigoni (InfoPhoto)Roberto Formigoni (InfoPhoto)

Io Zambetti, semplicemente, lo conoscevo da alcuni anni. Effettivamente mi erano giunte voci su di lui, tuttavia a Milano si sentono voci su tutti i politici, gli imprenditori o gli uomini di finanza. Di conseguenza, considerando che le dicerie vanno attentamente vagliate, ho assunto tutti i provvedimenti a mia disposizione: ho convocato i miei assessori, uno per uno, impegnandoli a rinunciare alla propria professione; in secondo luogo, ho chiesto loro se ci fosse qualcosa che potesse inficiare il ruolo di amministratori che sarebbero andati a ricoprire. Zambetti mi aveva stragiurato di no. Oltretutto, ho partecipato a due suoi comizi: erano pieni di persone. In uno, aveva addirittura riempito il Teatro dal Verme. Non si sarebbe mai detto che fosse uno che aveva bisogno di comprare i voti dalla ’ndrangheta.

Quindi?

Sono stato tradito. Anche la magistratura, d’altro canto, ci ha messo tre anni prima di incriminarlo.

La accusano, inoltre, di un eccessivo attaccamento alla poltrona. Non poteva chiedere le elezioni anticipate prima?

Non ce n’era alcun bisogno. Un’informazione di garanzia è a tutela dell’indagato, al quale si fa presente che ci sono sospetti tali per cui è necessario procedere nei suoi confronti con un indagine. Personalmente, letta l’informazione che mi è stata recapitata, ho ritenuto di non aver nulla da temere. Niente degli addebiti corrisponde al vero. Oltretutto, va sempre ricordato come l’eventuale giudizio venga espresso da una sentenza passata in giudicato.

Avrebbe potuto dimettersi per opportunità.

Guardi, contro di me si è scagliata la canea di gruppi economici, finanziari ed editoriali che non possono tollerare che un cattolico di centrodestra governi la regione più avanzata d’Italia e che abbia dato vita ad un’amministrazione efficiente in grado di fungere da modello per le altre. Tra l’altro, già altre undici volte sono stato rinviato a giudizio e ho sempre avuto ragione io. Per questo non posso cedere alla violenza di gruppi che vogliono distruggere le regioni, le buone amministrazioni e l’impegno dei cattolici nel centrodestra.

Dicono che dopo 17 anni il suo ciclo politico si sia ormai esaurito. Cos’ha fatto, negli ultimissimi anni, di tanto importante per poter confutare questa tesi?

Negli ultimi tempi non solo ci è piombato addosso lo tsunami della crisi economica, ma lo Stato ci ha pure tagliato tutti i trasferimenti. Eppure, con il 70% di risorse in meno, siamo riusciti ad aumentare le corse dei treni, a garantire l’eccellenza sanitaria, (benché stia aumentando la popolazione anziana), mentre la Corte dei Conti, di recente, ha certificato come la Lombardia sia l’unica Regione ad avere tutte le voci del bilancio in ordine.

Quindi, quel che si poteva fare è stato fatto. Perché qualcuno dovrebbe continuare a ritenerla, in Lombardia, indispensabile? 


COMMENTI
19/10/2012 - Mafia e Regione (Francesco Cacopardi)

Che la magistratura militante debba trovare qualcosa da fare per restare sui giornali è cosa nota: seconda l'aurea regola che la sinistra adula e poi uccide e la destra non difende sa che sparare alla politica oggi è affare da ragazzi. Tuttavia ha dovuto trovare l'accusa di mafia per abbattere quello che era e resta un buon governo. Ora qualcuno dovrebbe spiegarci come mai in nessun altra parte del paese ci siano problemi di questo tipo: Ndrangheta in Calabria? Sacra Corona Unita? Mafia siciliana? Camorra? In nessun altra parte del paese e dello Stato sono un problema, in Lombardia invece, la zelante magistratura è sul pezzo: chiede un arresto (doveva essere una situazione proprio grave per l'ordine pubblico, no?) e ne dà esecuzione un anno dopo! E' questa una delle assurdità che impediscono al nostro paese di ragionare seriamente di politica e politiche. Le rivoluzioni nella storia sono avvenute per molto molto meno...

 
17/10/2012 - amici e nemici (agostino nonini)

Formigoni difende con forza e orgoglio la sua azione amministrativa: è giusto e fa bene a farlo.L'affermazione però che viene attaccato perché cattolico (non era meglio dire di CL?) mi sembra piuttosto debole. In Italia, purtroppo, avviene piuttosto l'opposto secondo la regola di Enrico IV, secondo il quale, "Parigi val bene una Messa". E poi in Lombardia, da quando è stata istituita la regione, non hanno governato sempre, esluse brevi parentesi, presidenti cattolici? Formigoni dovrebbe sapere (veramente lo sa) che, in politica, vale sempre il detto "Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io".