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LOMBARDIA/ Formigoni: certi "poteri" non vogliono un cattolico a capo della Regione

Roberto Formigoni (InfoPhoto) Roberto Formigoni (InfoPhoto)

Nessuno è indispensabile. Tuttavia, ho costruito un motore efficiente che per continuare ad essere tale va regolato gara dopo gara, in condizioni spesso completamente differenti. Inoltre gli elettori, nel 2010, con una forte maggioranza, avevano stabilito che io governassi per altri cinque anni. Dimettersi prima rappresenta una tradimento dell'impegno preso. 

L’attuale situazione rischia di danneggiare alcune peculiarità del sistema lombardo ritenute eccellenze?

Le Regioni, fisiologicamente, si governano per 5 anni e ogni 5 anni è previsto che ci sia un’interruzione di 4-5 mesi per la campagna elettorale in cui viene esclusivamente esercitata la normale amministrazione. In quel periodo si accumulano una serie di problemi che vengono smaltiti con la nuova legislatura. Se il ciclo naturale viene interrotto, si produce, ovviamente, uno shock per il sistema. Tanto più in una congiuntura economica così sfavorevole. In questa situazione, sto facendo di tutto per interrompere il meno possibile l’attività di governo. Da qui, la richiesta di votare entro Natale.

Perché la Lega vuole le elezioni anticipate?

Questa domanda andrebbe rivolta alla Lega. Noi abbiamo sottoscritto un patto il giovedì sera che il sabato è stato stravolto.

Si dice che la Lega si alleerà, alle politiche, con il Pdl. Ma in cambio vuole la sua testa.

E’ una tesi che non corrisponde a verità.

Quindi, il candidato alla guida delle Regione sarà Maroni o no?

Maroni è liberissimo di candidarsi. Ma non può di certo pensare che avrà il nostro sostegno.

Potrebbe esserci un altro candidato leghista?

Lo escludo. Il Pdl non lo appoggerebbe. Noi presenteremo un nostro candidato. Se la Lega vorrà appoggiarlo bene. Altrimenti, ciascuno avrà il proprio. 

Alfano la pensa come lei?

Al 100%. Tutto il Pdl è compatto con Formigoni. E viceversa.

Lei che ruolo si ritaglierà?

Parteciperò alla campagna elettorale in una posizione ancora da definire. Battendo l’intera Lombardia per difendere e rivendicare l’eccellenza del sistema lombardo. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
19/10/2012 - Mafia e Regione (Francesco Cacopardi)

Che la magistratura militante debba trovare qualcosa da fare per restare sui giornali è cosa nota: seconda l'aurea regola che la sinistra adula e poi uccide e la destra non difende sa che sparare alla politica oggi è affare da ragazzi. Tuttavia ha dovuto trovare l'accusa di mafia per abbattere quello che era e resta un buon governo. Ora qualcuno dovrebbe spiegarci come mai in nessun altra parte del paese ci siano problemi di questo tipo: Ndrangheta in Calabria? Sacra Corona Unita? Mafia siciliana? Camorra? In nessun altra parte del paese e dello Stato sono un problema, in Lombardia invece, la zelante magistratura è sul pezzo: chiede un arresto (doveva essere una situazione proprio grave per l'ordine pubblico, no?) e ne dà esecuzione un anno dopo! E' questa una delle assurdità che impediscono al nostro paese di ragionare seriamente di politica e politiche. Le rivoluzioni nella storia sono avvenute per molto molto meno...

 
17/10/2012 - amici e nemici (agostino nonini)

Formigoni difende con forza e orgoglio la sua azione amministrativa: è giusto e fa bene a farlo.L'affermazione però che viene attaccato perché cattolico (non era meglio dire di CL?) mi sembra piuttosto debole. In Italia, purtroppo, avviene piuttosto l'opposto secondo la regola di Enrico IV, secondo il quale, "Parigi val bene una Messa". E poi in Lombardia, da quando è stata istituita la regione, non hanno governato sempre, esluse brevi parentesi, presidenti cattolici? Formigoni dovrebbe sapere (veramente lo sa) che, in politica, vale sempre il detto "Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io".