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LOMBARDIA/ D’Esposito (Fatto Quotidiano): Berlusconi usa la Lega per “chiudere” il Pdl

Per FABRIZIO D’ESPOSITO, dopo le elezioni in Sicilia il Pdl si spezzerà in più tronconi: gli ex An, gli azzurri che vogliono recuperare lo spirito del ’94, l’oligarchia del Pdl e i montiani

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Il centrodestra in Lombardia potrebbe scegliere l’opzione delle primarie di coalizione. E’ quanto ha dichiarato durante la registrazione della puntata di “Porta a Porta” il segretario della Lega nord, Roberto Maroni, il quale ha sottolineato di essere pronto “ad accettare la sfida”. Anche all’interno del Pdl prende piede questa possibilità. Nel corso di una conferenza stampa il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha invece dichiarato: “A me non mi rottama nessuno. Qualcuno ha scritto che stamattina ho aperto la campagna elettorale: quando ho letto le agenzie ho sorriso. Nei prossimi giorni farò tanti altri contropiedi. Sarò in campo, la posizione non conta, nel calcio moderno si deve saper fare tutto”. Ilsussidiario.net ha intervistato Fabrizio D’Esposito, firma politica de Il Fatto Quotidiano.

 

Quali sono i contenuti dell’accordo tra Lega e Pdl, che presto dovrebbe portare alle dimissioni di Formigoni?

 

L’accordo con Maroni, il quale ha sempre goduto di un buon rapporto con Alfano, è la spia del fatto che Berlusconi vuole allearsi con qualcuno alle prossime elezioni. In questa orgia finale della seconda Repubblica il Pdl, che è un partito ormai in frantumi, ha bisogno di mettere insieme delle aggregazioni.

 

Per quale motivo?

 

Soprattutto perché il sistema elettorale previsto dalla bozza Malan, in cui c’è un premio del 12,5%, favorisce delle alleanze, al contrario di quanto avverrebbe con il proporzionale puro. Berlusconi è ancora fermo alla logica dell’alleanza con la Lega, e dal punto di vista nazionale l’alleanza in Lombardia rappresenta un segnale molto forte.

 

In che senso?

 

La Lombardia è la principale Regione del Paese, dove il centrodestra ha governato per 20 anni. La resistenza del governatore uscente sarà forte, ha anticipato che nei prossimi giorni farà delle azioni di contropiede. Non so se questo lo porterà a mettersi fuori dal partito e a presentare una sua lista. Il significato politico di un accordo su Maroni candidato in Lombardia è molto forte, perché resuscita una parte di quel centrodestra che nel 2008 ha vinto le elezioni.

 

Lega e Pdl sarebbero pronte alle primarie di coalizione …