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PIEMONTE FALLITO/ Pentenero (Pd): la situazione è esplosiva, Cota si dimetta

Pubblicazione:venerdì 19 ottobre 2012

Roberto Cota Roberto Cota

Sì. Anche nella finanziaria 2013 c’è un ulteriore taglio delle risorse della sanità, e ciò diventa un nuovo gravame su una situazione già di per sé complicata. E’ davvero un quadro difficile, per il quale occorre fare chiarezza e avere le informazioni corrette che non possono cambiare da un giorno all’altro. Non si può certo ragionare in questo modo rispetto a una Regione che oggi sembra porre dei rimedi difficoltosi su un tema quale quello della sanità.

 

Se la responsabilità è anche della Bresso e il problema è legato ai trasferimenti nazionali, perché Cota si deve dimettere?

 

Le dimissioni di Cota sono un segnale che bisogna dare. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo assistito gradualmente a un peggioramento della situazione mese dopo mese. C’è un’incapacità nel dare risposte incisive, e il piano che è stato approvato non è in grado di risolvere il problema.

 

Che cosa farebbe il Pd se avesse la maggioranza?

 

La prima cosa da fare è rivedere il piano di rientro con il ministero. Il piano sanitario non consente un’ottimizzazione delle risorse all’interno delle nostre aziende sanitarie. E’ necessaria un’analisi sulle Asl più piccole e sugli eventuali doppioni. Si tratta peraltro di un percorso che era stato iniziato dall’assessore alla Sanità della giunta Bresso, Eleonora Artesio. Occorre realizzare un’analisi di quei servizi che possono essere ancora gestiti in forma più efficiente grazie a una maggiore collaborazione con le aziende sanitarie. Ritengo ancora valida la soglia di riduzione delle aziende sanitarie presentata con il piano della giunta Bresso.

 

(Pietro Vernizzi)



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