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PRIMARIE SX/ Caldarola: neanche Vendola scongiurerà il Monti-bis

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Come ha ribadito Renzi,il vincitore detta il programma. Se lo farà Bersani, avremo un programma montiamo corretto a sinistra; se lo fa Renzi, sarà più liberal; nell’ipotesi irrealistica che vinca Vendola, infine, sarebbe anti-montiano.

Vendola si accontenterà di adeguarsi senza mettere i bastoni tra le ruote al vincitore? La sua partecipazione alla primarie implica questa conseguenza. Sarebbe anomalo partecipare ad un campionato e contestarne la legittimità una volta maturata la sconfitta.

Crede che i cattolici del Pd, a questo punto, possano restare nel partito coerentemente con i propri valori? L’area che fa riferimento a Letta ha fatto sapere che voterà per Bersani, ma ha anche molti punti in contatto con Renzi; quella che, invece, fa riferimento a Fioroni - anch’essa voterà per Bersani – ha molti punti di contatto con Casini. Non mi sembra, quindi, che Vendola rappresenti il primo dubbio dei cattolici democratici.

E Di Pietro, cosa farà? Congratulandosi con Vendola per la sua candidatura, ha confermato, per l’ennesima volta, il fatto che è fuori dalla coalizione. Rischia, oltretutto, di restare fuori anche dal Parlamento. Stritolato da un Beppe Grillo che rosica il suo elettorato e un Pd che lo indica come alleato inaffidabile, non godrà neppure dell’abbassamento della soglia di sbarramento concessa a chi compete all’interno di una coalizione.

Il ragionamento vale se la legge elettorale resta la stessa Il che è molto probabile. Benché ci sia ancora qualche settimana di tempo per riformarla, assistiamo ad una sorta di congiura oggettiva affinché tutto resti invariato. Gran parte dei partiti preferiscono mantenere il Porcellum, non fosse altro per il fatto che gli garantirebbe  forze parlamentari omogenee alle leadership.

Come reagirà il centro-destra alla candidatura del presidente dei Sel? Tutti si aspettano una reazione mentre si assiste ad un ulteriore sfarinamento: al centro, ci troviamo con questo improbabile coagulo costituito da Casini, Fini e Montezemolo; Berlusconi,dal canto suo, non ha ancora optato per quella soluzione che il suo stesso mondo di riferimento si attende, ovvero la rinuncia in favore di qualcun altro. Il centrodestra, in sostanza, si trova nelle stesse condizioni in cui si trovava prima che Berlusconi scendesse in campo: nella più totale confusione.

 

(Paolo Nessi)



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