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BERSANI vs RENZI/ Furio Colombo: Matteo? Un bravo centrista, ma di sinistra non ha nulla

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E’ vero che quello guidato da Monti è un governo di banchieri, ma è anche vero che è stato capace di liberarci da altri falsi banchieri protagonisti del passato. Continuo quindi, nonostante le tante riserve sui modi specifici di governare, a dimostrare una certa gratitudine nei confronti di questo esecutivo per aver messo fine a un periodo assolutamente umiliante e vergognoso della vita pubblica italiana.

D’Alema ha detto che, al di là del dato generazionale, in Renzi non vede elementi di novità sul piano politico e culturale rispetto alla stagione che abbiamo vissuto. Anzi, dice di vedere elementi di continuità. E’ d’accordo?

In effetti in certe occasioni è possibile riscontrare qualche somiglianza con quel passato. Senza dubbio non ho approvato il fatto che un paio di anni fa una personaggio come Renzi, rappresentante di una città importante come Firenze, sia andato a bussare a casa di Berlusconi ad Arcore. E’ soprattutto sotto questo punto di vista che mi trovo d’accordo con D’Alema. Ed è per questo motivo che, in Renzi, di sinistra non vedo proprio nulla.

Come mai?

Perché non ha mostrato interesse per il tema del lavoro e per quello occupazionale, per il mondo sindacale e per quello della solidarietà. Durante i suoi giri per l’Italia non ha mai rivolto uno sguardo alla sofferenza della gente, a coloro che più di tutti stanno subendo questo momento tanto grave per il Paese. Potrà anche essere un bravo centrista e un intelligente leader politico, ma fino ad ora ha dimostrato le proprie qualità solamente dal punto di vista della performance “teatrale”, pronto ad attirare l’attenzione e ad arrivare per primo su certi temi e in certe situazioni. Concluso lo spettacolo, siamo ancora in attesa di vedere in cosa consistono i suoi contenuti che, come dicevo, non hanno proprio niente di sinistra.

 

(Claudio Perlini)


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