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Politica

PDL+UDC (?)/ Pomicino: Alfano e Casini, vi spiego come "sbarazzarvi" di Silvio

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Alfano potrebbe giocarsi una carta vincente: la possibile vittoria alle elezioni siciliane. A quel punto, dovrebbe raccogliere la parte migliore della dirigenza del Pdl, imponendo una svolta della linea complessiva: il Pdl non dovrà più essere un partito personale, privo di democrazia interna e che recluta, talvolta, il personale politico nel modo in cui tutti conosciamo. Dovrà mettere a tema, inoltre, l’unione delle due formazioni che aderiscono al Partito popolare europeo.

Resta pur sempre l’ingombrante presenza di Berlusconi. Che alternative ci sono al “parricidio” politico?

Il parricidio politico è pur sempre un elemento delle culture politiche violente. Nella cultura democristiana, si preferisce parlare del superamento della leadership. La Dc, infatti, non ha mai espulso né ucciso politicamente nessuno.

Per superare Berlusconi non basta ignorarlo…

E’ sufficiente che, negli organismi in cui gli esponenti del Pdl si riuniscono, venga formulato un ordine del giorno in cui si definisca un gruppo di persone meritevoli, dotate di consenso elettorale a livello regionale,  e che condividano una nuova linea politica, sul fronte interno, su quello nazionale e su quello internazionale. Nuovi contenuti politici, sanciti in un documento. Questo si può fare anche a prescindere da come andranno le elezioni siciliane. 

E se Berlusconi non si dovesse adeguare alla nuova linea?

Si va a colpi di maggioranza. Se i fautori della nuova linea dovessero perdere, sarebbero, quantomeno, una minoranza autorevole in grado di impostare un dibattito.

Il suo ragionamento fila. Ma i personaggi che lei ha citato avranno il coraggio di agire in tal senso?

O trovano il coraggio, o morirà Sansone con tutti i Filestei. Non escludo che le gravi e confuse circostanze in cui si trova il Pdl possa far superare loro l’oggettivo disagio in cui effettivamente si trovano.

Dalla Lombardia sembra che stia procedendo la ricostruzione dell’alleanza tra il Pdl e la Lega. Crede che l’Udc accetterebbe di trovarsi in una coalizione con il Carroccio?

L’Udc ha governato con Berlusconi e la Lega per anni. Non mi pare che, da questo punto di vista, ci siano molti problemi.

 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
20/10/2012 - La DC faceva i leader non viceversa (agostino nonini)

Pomicino afferma una cosa giusta: la DC non commetteva parricidi, anche se a volte il leader di turno veniva messo rapidamente da parte (successe perfino con Degasperi, Fanfani e Moro). E' anche vero che poi era possibile il ritorno con finta meraviglia di Montanelli ("Rieccolo!" salutava il ritorno di Fanfani). Il fatto è che la DC (prima di diventare un comitato d'affari) era un grande partito popolare con grandi ideali, fondati su valori vissuti non solo mediatici e con grandi risultati. Era in questo clima che nasceva e si sviluppava una numerosa e preparata classe dirigente, pronta a subentrare alla precedente. Oggi avviene l'opposto: è il Berlusconi di turno (leggo oggi, devo dirlo, con divertimento, che il suo più grande problema è trovare ... il nome per il nuovo partito ...) che crea un partito fondandolo sul proprio nome e sul proprio carisma. Se il carisma personale viene meno, è ovvio che il partito evapora come la rugiada del mattino. Esistesse ancora la DC, si troverebbero diversi motivi per votarla. Qualcuno sa indicare un motivo valido per votare per il Pdl che non sia quello di non far vincere la sinistra?