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BERLUSCONI/ Mariarosaria Rossi (Pdl): Bunga bunga? Ora diciamo "squit squit"

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Mariarosaria Rossi (Foto: InfoPhoto)  Mariarosaria Rossi (Foto: InfoPhoto)

Dopo il “bunga bunga” arriva lo “squit squit”. Il lessico di casa Arcore torna ad aggiornarsi dopo una recente intervista di Mariarosaria Rossi, tra i fedeli di Silvio Berlusconi e sua attuale assistente personale, rilasciata al Corriere della Sera. La deputata del Pdl ha voluto chiarire, “per la millesima volta”, che “bunga bunga era solo la battuta finale di una barzelletta. Adesso abbiamo cambiato barzelletta e, infatti, tra noi, c’è un nuovo modo di dire”, vale a dire “squit squit”. La Rossi attacca quindi Daniela Santanchè che, in questi giorni, ha chiesto a gran voce l’azzeramento del partito e una radicale rifondazione dei ruoli e del programma politico: “Penso – ha detto Mariarosaria Rossi - che da questa situazione oggettivamente complicata si possa uscire in un solo modo: restando tutti uniti", compresi “i vari La Russa, Alemanno, Meloni, perché qui o tutti noi che abbiamo idee liberali, democratiche e di destra restiamo uniti, oppure ce ne torniamo tutti a casa". La deputata dà poi la propria versione degli attuali sondaggi che vedono il Pdl crollare al 14%, mai così in basso: questi dati, spiega, “sono completamente falsati" "da questo clima schifoso. Sa cosa paghiamo noi del Pdl? Paghiamo un assedio mediatico senza precedenti. Tg, telegiornali, sempre a parlare di gente che ruba... Chiaro che noi, a livello regionale, di errori ne abbiamo commessi parecchi. Il guaio è che poi voi avete fatto il giochino di generalizzare". Infine, riguardo lo stato di salute del Cavaliere, la Rossi ha fatto sapere che “seguendo un buon regime alimentare, è anche tornato in ottima forma. Poi, lui è uno che non si arrende mai, pensa sempre positivo. E comunque, ecco, questo credo di poterlo dire: io non gli ho mai sentito dire che il Pdl è un'esperienza chiusa”. Quindi, secondo la Rossi, riguardo tutte le voci che circolano attualmente, in questo periodo “c'è un sacco di gente che si diverte a seminare zizzania, e così chiama i giornali e spiffera, straparla, fa saltare progetti”.  “Mi dia retta – spiega la Rossi al giornalista del Corriere della Sera - lasci stare le voci. A sentirle, avremmo già dovuto cambiare nome al partito chiamandolo "Fratelli d'Italia", noi donne del Pdl saremmo addirittura costantemente collegate con un chat chiamata "Amazzoni azzurre" e io, personalmente, starei lavorando a un dossier dando i voti a tutti gli esponenti del partito per capire chi ricandidare e chi no”.


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