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REFERENDUM/ Ecco perchè a Piacenza (e Parma) conviene traslocare in Lombardia

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L’offerta di Milano in termini di lavoro o formazione universitaria è decisamente più attrattiva non solo rispetto a quella di Parma, ma anche rispetto a quella di Bologna. E, d’altro canto, ci sono sempre state rivendicazioni, da parte di Piacenza, rispetto al fatto che la Regione abbia sempre trascurato la Provincia

In generale, perché una provincia dovrebbe ritenere preferibile essere annessa alla Lombardia?

Perché la sua efficienza e la sua virtuosità sono evidenti. Non dimentichiamo che, assieme al Baden-Württemberg (Germania), alla Catalogna (Spagna), e al Rhône-Alpes (Francia) è considerata uno dei quattro motori dell’Europa. Rispetto ad esse, oltretutto, vanta parametri in termini di spesa pro capite per il proprio personale estremamente significativi. Per non parlare, poi, del confronto con le altre Regioni italiane. E’ noto, inoltre, come la sua sanità - la voce di bilancio principale delle Regioni - sia in grado di attrarre cittadini dal resto d’Italia. Di recente, infine, la Corte dei Conti, le cui analisi sono sempre estremamente valide e impietose, ha certificato come sia l’unica amministrazione ad avere i bilanci in ordine.

Secondo il professor Giancarlo Pola non è escluso che l’eventuale messa in discussione dei confini regionali potrebbe rappresentare il preludio alla creazione della macroregione del nord

E’ un processo che, effettivamente, ha un suo fondamento, a partire dagli studi realizzati dalla Fondazione Agnelli. La costruzione di macroregioni al nord, al centro e al sud, è un’ipotesi fondata sull’omogeneità territoriale ed economica che, tuttavia – ribadisco - trova dei paletti, anzitutto, nel provvedimento del governo. 

 

(Paolo Nessi)

 



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