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SCENARIO/ Franchi: così la Lega si prenderà i voti di Berlusconi

Silvio Berlusconi (InfoPhoto) Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Molto dipenderà dalla legge elettorale. Posto che lo schema non sia più fondato su una logica bipolare, l’alternativa all’implosione consiste nell’imporre uno spacchettamento fatto con un minimo di ordine. In sostanza, torna in auge l’ipotesi che era stata attribuita a Berlusconi di creare una serie di liste federate tra di loro. Si tratterebbe, in pratica, di una procedura di "fallimento concordato"; questo, probabilmente, frenerebbe l’emorragia di voti. Tuttavia, affinché lo spacchettamento sia razionale, e per gestire professionalmente l’operazione, occorrerebbero competenze tecniche di cui dubito che il personale del centrodestra disponga.  

E se Berlusconi si rimangiasse tutto e rimanesse a capo del centrodestra?

Gran parte del Pdl è del tutto contrario. L’ipotesi, tuttavia, non si può escludere. Il vero ostacolo consiste nel fatto che Berlusconi sa bene che si troverebbe parecchio in difficoltà a giustificare come dal 37% delle elezioni del 2008, il suo partito, con lui alla guida, sia crollato al 15%.

Secondo lei, la Lega cosa farà?

Sembra che dalla Lombardia si stiano gettando le basi per la costruzione di un nuovo accordo con il Pdl. Che, dal canto suo, tuttavia, dovrebbe dare ai leghisti la titolarità del nord. Non credo che il suo elettorato muoia dalla voglia di dare alla Lega pure la Lombardia. Lo stesso elettorato del Carroccio, inoltre, dall’uscita di scena di Bossi in poi, si è radicalizzato. Credo, quindi, che l’ipotesi di una nuova alleanza con Berlusconi produrrà resistenze difficilmente sopibili. 

 

(Paolo Nessi)

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