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PDL ROTTAMATO (?)/ Galan: Berlusconi si chiami fuori e crei un nuovo partito

Pubblicazione:lunedì 22 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 22 ottobre 2012, 9.02

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La rivoluzione Pdl è ormai pronta a cominciare. Angelino Alfano, a Norcia per il convegno dell'associazione Magna Carta, ha annunciato i prossimi radicali cambiamenti all’interno del partito e in tutto il centrodestra. Si parte dal ricambio generazionale, “elementi politici di grande livello che andranno a rafforzare i contenuti”, per poi continuare con una nuova coalizione aperta a tutti, verso una “costituente dei moderati come luogo dove far emergere i contenuti”, ha spiegato Alfano accogliendo positivamente la recente proposta di Schifani. “Mettiamo insieme l'area alternativa alla sinistra, questo è il compito che svolgerò nel tempo che avrò a disposizione, contribuire alla costruzione del centrodestra italiano”, ha aggiunto. IlSussidiario.net analizza l'attuale situazione con l’ex presidente del Veneto, Giancarlo Galan.

Cominciamo da Alfano e Berlusconi: vede un rapporto ancora ben saldo?

Credo che in questi giorni si stia parlando troppo di questo argomento senza un valido motivo. Personalmente tra i due non ho visto alcun tipo di tensione, fatta eccezione per una ovvia sofferenza di Alfano a causa di un certo immobilismo da parte di Berlusconi. Ma è ovvio, perché al momento Alfano si ritrova tra le mani un partito di cui è responsabile che è sostanzialmente fermo. E' quindi chiaro che è assolutamente necessario fare qualcosa.

Da cosa dovrebbe ripartire il Pdl?

Innanzitutto da un programma valido, come quelli che hanno permesso di vincere in passato, ma è poi necessario trovare persone che possano renderlo credibile. E’ forse proprio questo l’aspetto più difficile, ma è arrivato il momento di spiegare alla gente come mai non siamo riusciti a fare quello che avevamo promesso.

Alfano sta per annunciare una squadra composta da “elementi politici di grande livello”. Cosa ne pensa?

Da quanto ha detto Alfano mi sembra ovvio che stiamo parlando di elementi nuovi, volti diversi di cui il Pdl ha assolutamente bisogno. Non bisogna rottamare solo per il gusto di farlo, ma è necessario dare un segnale di ritrovato entusiasmo e proporre nuove idee e progetti. E’ cambiata una generazione, molti di coloro che oggi votano non erano neanche nati nel 1994, eppure il Pdl si tiene stretto gli stessi nomi di sempre. 

Crede che il primo strappo debba avvenire proprio con Berlusconi?


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