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PROVINCE/ Ecco i tagli e gli accorpamenti: in 36 spariscono

In dirittura d'arrivo il decreto legge sui tagli delle province: delle ottantasei attuali ne rimarrano cinquanta. Ecco i tagli e gli accorpamenti previsti nel prossimo futuro

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Il taglio delle province. Da tempo si lavora a un progetto che sulla carta ha trovato d'accordo tutte le forze politiche con qualche protesta ovviamente, e il decreto legge apposito è in dirittura d'arrivo. Le condizioni base poste sono che gli enti con meno di 350mila abitanti e sotto i 2500 chilometri quadrati saranno accorpati con un altro ente, dando vita a una provincia unica. Saranno dunque "fatte fuori" ben 36 province, passando dalle attuali 86 a 50, incluse le cosiddette città metropolitane. Da giugno 2013 poi saranno tutte commissariate, il commissario si occuperà del passaggio verso la nuova situazione e i dipendenti potranno essere trasferiti ad altro ente. Anche le regioni a statuto speciale subiranno dei tagli. Ed ecco il quadro che si sta venendo a delineare secondo le indiscrezioni e i calcoli sui requisiti posti dal governo. In Piemonte saranno accorpate Alessandria con Asti, e in un unico ente verrano messe Vercelli, Biella, Verbano, Cusio, Ossola, Novara. Rimangono come sono Torino e Cuneo. In Lombardia rimangono Milano (Città metropolitana) oltre a Brescia, Bergamo e Pavia. Accorpate invece Como, Varese, Monza Brianza; Lodi, Mantova, Cremona; Sondrio e Lecco. In Veneto accorpate Rovigo e Padova e Belluno e Treviso, rimangono come sono Venezia, Vicenza e Verona. In Liguria accorpate Savona e Imperia rimangono Genova città metropolitana e La Spezia. In Emilia Romagna rimangono Bologna e Ferrara mentre Modena andrà con Reggio Emilia, Parma con Piacenza e Ravenna con Forlì/Cesena e Rimini. In Toscana rimane solo Firenze mentre Gorsseto, Siena e Arezzo diventano un ente unico cose come Pisa con Livorno e Lucca con Massa Carrara, Pistoia e Prato. In Umbria si arriva a una sola provincia, in quanto Perugia viene unita con Terni. Nel Lazio rimane solo Roma entre Frosinone va con Latina, Rieti e Viterbo. In Abruzzo L'Aquila andrà con Teramo e Pescara con Chieti. In Basilicata provincia unica con Potenza che si unisce a Matera. In Campania rimangono Napoli, Salerno e Caserta mentre Avellino si unisce a Benevento. In Puglia Foggia va con Barletta, Andria e Trani e Taranto con Brindisi mentre rimane Bari città metropolitana. In Calabria resterà solo Reggio Calabria, Città metropolitana. Accorpate Cosenza e Crotone così come Catanzaro e Vibo Valentia.