BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Bersani fa il Renzi e "rottama" Monti, ma i conti non tornano

Pubblicazione:

Pierluigi Bersani (Foto: Infophoto)  Pierluigi Bersani (Foto: Infophoto)

Renzi spinge il segretario sempre più verso sinistra, anche se gli ultimi sondaggi lo vedono in affanno. Certo, fare rilevazioni relativi a elezioni primarie che non hanno una base elettorale consolidata è difficile, ma l’impressione è che il principale sfidante di Bersani raccolga più consensi fuori dal PD che al suo interno e che in questo momento la sua rincorsa stia vivendo un momento di fiacca. Ma l’annuncio della non ricandidatura di Veltroni e D’Alema costituisce un indubbio successo, al punto da consentirgli di dichiarare finita la fase della rottamazione. Per lui però il crinale è stretto, e la polemica per la cena con gli esponenti della finanza speculativa non gli ha certo portato un aumento di consensi, anche se Bersani su questo tema rischia che gli siano rinfacciate ben altre commistioni con la finanza, come Unipol, il Monte dei Paschi, o la merchant bank di Palazzo Chigi in epoca dalemiana.
La battaglia sarà ancora lunga, e due almeno sono i terreni che potrebbero rivelarsi particolarmente scivolosi per il segretario democratico. Il primo è quello delle regole delle primarie, su cui l’impressione trasmessa all’opinione pubblica è quella di un grande timore da parte dello stato maggiore. E la paura – si sa – gioca brutti scherzi. Soprattutto fa passare la convinzione che si stia facendo di tutto per frenare Renzi, dall’invenzione del doppio turno al farraginoso meccanismo di registrazione.
Il secondo tema che potrebbe rivelarsi scivoloso soprattutto per Bersani è quello del confronto diretto fra i candidati. In queste situazioni è risaputo che a rischiare di più sarebbe il front runner, chi è in vantaggio, ma sottrarsi al faccia a faccia non metterebbe Bersani in una buona luce, anche se il confronto difficilmente si potrebbe fare limitato solo a lui ed a Renzi, e finirebbe per coinvolgere anche gli altri candidati “minori”.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.