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Politica

SCENARIO/ Buttiglione (Udc): pronti a sciogliere il partito per la “casa dei moderati”

In vista delle elezioni, il quadro politico delle coalizioni appare ancora confuso. ROCCO BUTTIGLIONE chiede al Pdl adesso che il berlusconismo è finito di fondersi con l'Udc

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Politica in cantiere: tra primarie del centrosinistra e crisi del centodestra, anche nel gruppo dei moderati i movimenti si notano. ilSussidiario.net ha chiesto a Rocco Buttiglione, presidente dell’Udc, di delineare le prospettive di una possibile nuova aggregazione moderata e di indicare gli elementi discriminatori nella tessitura di nuove alleanze. Secondo Buttiglione, il berlusconismo è finito: il Pdl dovrebbe unirsi all'Udc in una lista di moderati per l'Italia.

Rispetto all’ultima volta, quando su queste pagine si ipotizzava del “passo indietro di Berlusconi”, cos’è cambiato?

Tanto per cominciare, mi pare evidente che il processo di disfacimento del Pdl sia ormai in corso: alcuni vogliono rifare Forza Italia, altri An, mentre Berlusconi non ha ancora fatto un passo indietro. Non credo che il modo migliore per guardare al futuro consista nel ritorno al passato.

In cosa consiste, allora?

Nell’aggregazione dei moderati, non una qualsiasi ma quella che, concretamente, si è venuta a sviluppare tra i movimenti di Todi, l’Udc, esponenti importanti del mondo dell’impresa e della società.

E la consulta dei moderati invocata da Schifani?

La stiamo già facendo.

Quindi, cosa impedisce di farla insieme al Pdl?

Bisogna essere d’accordo sui contenuti. Ovvero: il berlusconismo è finito; siamo alternativi alla sinistra, ma non due popoli nemici in perenne conflitto con loro; possiamo incontrarci in momenti difficili per il bene comune del popolo italiano; oggi il percorso è quello indicato dall’agenda Monti. Se il Pdl è d’accordo, accetti di fondersi con noi in una lista per l’Italia guidata da Albertini, che potrebbe rappresentare un prototipo per le elezioni nazionali.

E se persino Berlusconi si dicesse d’accordo?

Berlusconi non potrebbe mai entrare in una formazione facendo il militante.

Qual è, esattamente, il rapporto del vostro partito con Todi 2 (e viceversa)?

Al convegno sono stati espressi dei contenuti non troppo dissimili dai nostri, ed è stato chiesto ai partiti di rispondere. Noi rispondiamo che ci riconosciamo fino al punto di arrivare allo scioglimento dell’Udc per fare un nuovo partito a cui l’assemblea di Todi è disponibile a dare, oltre ai contenuti, del personale politico. A loro, come a Giannino o Montezemolo, chiediamo di fare una Lista per l’Italia.

Questo progetto è compatibile con un’alleanza con la coalizione Pd-Sel?