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SENTENZA MEDIASET/ Bechis: Berlusconi è rimasto vittima della sua "manovra"

Silvio Berlusconi (InfoPhoto) Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

La frode fiscale è stata riconosciuta su un fatto in particolare: attraverso un intermediario, Frank Agrama, sono stati acquistati diritti cinematografici dalle principali compagnie del settore. Secondo l’accusa, i diritti acquistati da questa società venivano rivenduti non al prezzo con cui erano stati acquistati, ma superiore, e la parte sovraffatturata sarebbe tornata parzialmente su un conto di proprietà di Berlusconi.

Come mai l’accusa è di frode fiscale?

Perché se quella somma fosse transitata in Italia sarebbe stata tassata secondo le leggi italiane, cosa che invece non è successa. Detto questo, dopo aver seguito la varie fasi del processo, sembra però che non vi siano concreti indizi di quel trasferimento di denaro che invece i giudici di Milano hanno ravvisato. Anche la tesi della difesa, infatti, si basa sul fatto che non esistono prove dell’effettivo accreditamento di questi soldi sul conto di Berlusconi, tant’è che con lo stesso identico materiale probatorio a Roma non si è neanche arrivati a un rinvio a giudizio. Il Gup di Roma ha infatti stabilito che i fatti non sussistevano e che quindi non comportavano reato.

Come si spiega allora questa condanna?

Evidentemente i giudici di Milano hanno accolto la tesi accusatoria, aumentando addirittura la pena. Nonostante abbiano ritenuto fondato l’impianto delle accuse, adesso sarà interessante capire come verrà motivato, visto che non ci sono prove documentali. In Italia, come sappiamo, ogni processo si sviluppa su tre gradi di giudizio, quindi è possibile che le stesse convinzioni vengano ritenute insufficienti in un altro collegio.      

Crede che gli assetti Mediaset escano in qualche modo modificati da questa sentenza?

Non credo che il procedimento, pur condannando Berlusconi, possa intaccare gli assetti aziendali. Oltretutto, la sentenza ha stabilito un risarcimento provvisorio di 10 milioni di euro che, per un gruppo come Mediaset, non rappresenta di certo una cifra particolarmente elevata. Abbiamo visto il titolo Mediaset andare giù in Borsa, è vero, ma credo si tratti di una normale conseguenza che non comporterà grandi danni economici.

 

(Claudio Perlini)


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COMMENTI
27/10/2012 - Contra personam? (Giuseppe Crippa)

Di questa intervista di Bechis mi piace soprattutto il fatto che non si parli di accanimento giudiziario o di persecuzione politica ma ci si attenga ai fatti (correttamente o meno ) contestati. Mi complimento con Bechis per la competenza giuridica e per la chiarezza di esposizione e gli perdono volentieri il fatto di aver definito la legge fatta da Berlusconi nell’estate dell’anno scorso “contra personam” definendolo così implicitamente “frodatore del fisco”.