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Politica

SCENARIO/ Il doppio ribaltone di Berlusconi

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Che Berlusconi ritorni in Parlamento, magari anche con una pattuglia ridotta di deputati, e che si metta a contestare duramente qualsiasi accordo politico, non garantendo più a chi vuole il grande accordo centrista filo-montiano, la sponda necessaria di destra per formare una grande coalizione di centro. Insomma, pronto a fare saltare il banco. E di fronte alla sentenza del Tribunale di Milano, adesso è anche difficile convincere il Cavaliere a deporre le armi ed è altrettanto difficile che nel Pdl ci sia qualcuno che possa condizionarne le scelte. Si può affermare che questa impennata di Berlusconi abbia il sapore di una specie di ultima barricata, ma purtroppo questi sono i conti che occorre fare con la realtà, così come è o come si evolve, soprattutto quando in un impianto istituzionale politico confuso, ci sono pure, se non le schegge, le varianti che ad alcuni appaiono impazzite, ad altri imprevedibili.

Alla fine di questa settimana il quadro politico appare più confuso  che mai e i tessitori della cosiddetta “agenda Monti” hanno di fronte una corsa a ostacoli. Il Paese è in recessione, il governo è stato bocciato dai partiti sulla legge di stabilità, Berlusconi è andato e tornato, nel giro di 72 ore, per un ennesimo intervento della magistratura, domenica si vota in Sicilia e si potrà vedere quanto conta veramente la cosiddetta anti politica di Beppe Grillo o la corsa all'astensione.

Intanto emerge sempre di più, in un quadro politico scollato, frammentato e radicalizzato, quello che ormai può essere definito “l'estremista di centro”, che non è interessato alla ricostituzione di un centro politico in sostegno di Mario Monti o di un governo di tecnici.  E' invece il cittadino italiano frastornato dagli scandali, esasperato dalla pressione fiscale, per nulla convinto dalla politica di austerità, che ha ormai venature anti-europeistiche marcate e che è sempre più attirato da quella che viene definita anti politica. Secondo la vecchia scuola politica, “l'estremista di centro” è l'estremista più pericoloso, quello che spesso destabilizza un Paese, che spiazza ogni strategia moderata e, se viene spinto da un qualsiasi leader emergente, cambia lo stesso corso della storia.

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COMMENTI
28/10/2012 - Fosse vero che fa cadere Monti! (Rodolfo Spezia)

Se davvero Silvio fa cadere Monti,credo che sia la prima volta che fa la cosa giusta al momento giusto. Spero che Maroni sia pronto a spalleggiarlo. Chi lavora per il Monti bis,lavora coscientemente per la rovina dell'Italia. Non basta a dimostrarlo l'aumento del debito pubblico di 70miliardi da quando Monti è premier?Solo uno come Monti poteva escogitare l'IMU bloccando l'edilizia,uno dei rari settori che ancora tirava nell'Italia già in recessione.

 
28/10/2012 - estremista di centro (Andrea Trombetta)

E' credibile che l'"estremista di centro" possa votare il PDL, questo PDL? Se è giunta l'ora di pensionare Berlusconi, forse può farlo solo qualcuno che non gli abbia mai fatto da chierichetto.

 
28/10/2012 - solidarietà (agostino nonini)

Esprimo a tutti i commentatori la mia solidarietà: deve essere faticoso commentare decisioni storiche smentite nel corso di 24 ore. Oppure questo esalta le loro capacità critiche?

 
28/10/2012 - Nulla di nuovo (Luca Rossini)

Bisogna dare atto a Casini che ci ha sempre visto giusto: la sua esperienza di vecchia volpe della politica gli ha fatto capire fin dalle scorse elezioni qual è il vero scopo di Berlusconi, pensare ai fatti propri (a prescindere che ciò abbia o meno un interesse anche generale). Spessore ideale uguale a zero. La presunta "generosità" del passo indietro nascondeva ben altro. La sentenza ha urtato ulteriormente la sensibilità del Nostro, ma ormai è politicamente finito, anche perché i suoi argomenti populisti (maledetti crucchi!) trovano ormai larga offerta politica concorrente, dal Trota a Beppe Grillo, da Vendola alla sinistra extraparlamentare. La vera sfida è capire se i dirigenti del PDL capaci di intendere e di volere (Mauro, Lupi, Frattini etc.) avranno la voglia e la forza di rompere con lui. Ci vorrebbe un vero colpo d'ala, ma di questi tempi si rischia di fare la fine di Icaro.