BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

BILANCIO CONSOLIDATO/ Una legge che non salva Regioni e Comuni dagli sprechi

InfophotoInfophoto

Non direi. Serve per far luce sulla dimensione dei fenomeni complessivi e orientare le decisioni di politica macroeconomica. Sul fronte dei controlli, invece, è utile nella misura in cui aumenta le capacità esplicativa dei bilanci. Se rappresenta, cioè, una fotografia fedele alla realtà. A quel punto, occorrerà interpretare la fotografia, valutando la gestione del bilancio nel merito.  

 

A tal proposito, la proposta di legge prevede anche l’istituzione di  una fiscal commission…

 

Sono sempre dubbioso sul fatto che nuovi organismi servano realmente a qualcosa. Ribadisco, non è sull’apparato che dobbiamo incidere, aumentandolo, quanto sulle conseguenze operative. E, di conseguenza, prevedendo sanzioni per chi sgarra.

 

Quali?

 

Si dovrebbe andare dalla negazione dei trasferimenti, fino al commissariamento vero e proprio per quelle Regioni che colpevolmente non si sono rivelate virtuose. In tal senso, i costi standard rappresentano un valido strumento per verificare la correttezza sostanziale della spesa. Ovvero, per decidere se un ente che si trova in deficit c’è finito pur avendo rispettato i costi standard e, di conseguenza, merita solidarietà da parte delle altre Regioni in termini di trasferimenti; oppure se si trova con un ammanco a causa una gestione finanziaria disinvolta.

 

Crede che il provvedimento, nelle intenzioni, rappresenti una marcia indietro rispetto al federalismo?

 

Non direi, anzi. Se sarà realizzato rispettando una sana logica di premi e sanzioni, potrebbe contribuire alla costruzione del federalismo, perché responsabilizzerebbe ulteriormente gli enti locali.  

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.