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LEGGE ELETTORALE/ Vassallo (Pd): la bozza Calderoli è da buttare, premia chi perde

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Le preferenze hanno diversi difetti e furono con una larga maggioranza ridotte ad una con l'intenzione finale di abolirle del tutto, alla fine della prima Repubblica. Le preferenze erano la ragione primaria che spingeva i politici alla ricerca di fondi e questo, spesso, avveniva in modo illegale. Francesco Fiorito era il campione delle preferenze all'interno del suo partito. La soluzione migliore sarebbe tornare ai colleghi uninominali dove i candidati sono visibili e i cittadini hanno ben presente chi votare quando entrano in un seggio.

 

Gli sbarramenti al 5% e al 6% comporterebbero meno governabilità?

 

Certo, Calderoli nella sua prima versione aveva proposto un sistema elettorale che dava la maggioranza del 55% dei seggi anche ad una coalizione che avesse ottenuto il 30% dei voti. Oggi, invece, introdurrebbe una clausola per cui solo superando il 40% verrebbe dato il premio di maggioranza che lo porterebbe ad un risicato 52%, quindi una maggioranza non solida.

 

Il voto designerebbe automaticamente il premier? Con una nuova legge del genere sarebbero possibili governi “non eletti”?

 

Con una legge del genere, quasi sempre, ci sarebbero governi non presentati agli elettori perché nessuna delle coalizioni otterrebbe la maggioranza dei seggi. Al massimo, con un po' di fortuna, potrebbero ottenere una maggioranza di seggi molto risicata.  



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