BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

MANOVRE A DX/ I rottamatori del Pdl cercano un "Renzi". E forse lo trovano

Silvio Berlusconi (InfoPhoto) Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Perché tra la presa di posizione di Mauro e l’eterno rassemblement moderato di Buttiglione c’è qualche differenza. E se Frattini scommette sul proporzionale, Mauro non si sa, sembrerebbe quasi buttare un ballon d’essai per le primarie. E quando Buttiglione dice che “i moderati nascono solo tra noi e il meglio del Pdl”, sembra escludere di aspettarsi qualcosa di buono dai fratelli della fede che si incontrano a Todi e dintorni.

Il quadro insomma si muove, ma per ora le certezze sono più che altro le ipotesi già scartate sul nascere: a partire da un nuovo partito confessionale. Quello che c’è di nuovo e può dare credibilità alla “rottamazione” di Mario Mauro è il contesto esterno. Nelle ultime 72 due ore alcune cose del quadro politico si sono chiarite. Primo, Mario Monti non si candida, e con ciò crolla la finzione di usare Monti “come la cura Di Bella per il cancro”, come ha scritto Luca Ricolfi sulla Stampa. Monti, insomma, sarà premier di nuovo solo se fallirà la politica, tutta quanta. Secondo, le probabilità che nemmeno Silvio Berlusconi si ricandidi sono in aumento. Terzo, aumentano anche le probabilità si torni a votare col porcellum (Bersani oggi ha detto che sulla legge elettorale c’è “troppo ottimismo”), e questo porta ragioni a favore di Mario Mauro quando dice che al Pdl serve un nuovo leader. Quarto, orfano precoce di Monti, il famoso Terzo polo dei “parassiti” (Il Foglio dixit) non sembra particolarmente attrezzato manco per beccare il quorum. E questo depone a favore di Buttiglione, che preferisce guardare ai cattolici del Pdl piuttosto che ai tecnocrati di belle speranze. Quinto, quel che resterà del Pdl sarà, di riffa o di raffa, depurato da una bella fetta della componente di An, la meno disponibile alle prospettive “moderate”.

Se il quadro si sta facendo più semplice, il tempo però stringe. Dei tempi necessari alla rottamazione (ammesso e non concesso che sia lo stato d’animo di Mario Mauro) abbiamo detto; ma anche Angelino Alfano rischia di trasformarsi nel Gran Tergiversatore dentro un marasma politico insostenibile. Le primarie del Pdl erano una buona idea qualche mese fa, ora è tardi. E per prendersi la leadership non basta essere giovani: occorre anche la determinazione (e la cattiveria) per farlo. Renzi insegna anche qui. Quella di Mauro Mauro può dunque essere la prima chiamata utile per qualcosa di nuovo, ma il rischio che sia anche l’ultima è forte.

 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
20/10/2012 - ripresa economica (roberto cagnoni)

La strada principale per la ripresa mi sembra possa essere la nostra capacità di attrarre capitali dall'estero e convincere gli imprenditori italiani a scommettere sulla capacità innovativa e creativa made in italy, tenendo in considerazione le nostre risorse naturali(territorio, turismo, agricoltura). Dovremmo puntare su una ritrovata professionalità in campo artigianale ed industriale. Mi sembra che gli investimenti su una forza lavoro non sufficientemente preparata professionalmente, ma utile solo perchè a costi minori, risponda a sole logiche utilitaristiche che non hanno niente a che vedere con il tanto sbandierato BENE COMUNE. Due altri suggerimenti: 1. Gli imprenditori dovrebbero amare le loro industrie e ricapitalizzare i loro utili per il piacere di creare benessere ai propri dipendenti. 2. Le Banche dovrebbero tornare a finanziare l'impresa reale e costruttiva e non cercare l'utile in speculazioni finanziarie perchè arricchirsi senza lavorare e faticare inevitabilmente impoverisce qualcun altro.

 
03/10/2012 - parole o impegni? (francesco taddei)

una speranza negli elettori di centrodestra non la daranno chi ha carriere politiche trentennali (fini,casini,buttiglione) o fallimentari(berlusconi e tremonti) ma gente nuova ed estranea ai giochini delle nomine. è necessario che si guardi al futuro con largo respiro. i nuovi politici dovranno dare queste risposte: -nei prossimi 30 anni quale sviluppo x l'italia (energetico,sociale,industriale)? -quale ruolo x l'italia in europa e nel mondo (remissiva, quella di frattini e mauro o protagonista come la voleva mattei)? -quale assetto istituzionale (più partecipazione)e come rispondere della propria responsabilità agli elettori? le risposte possono darle chi finora è stato fuori dalle segreterie, non chi le comanda.