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RISULTATI ELEZIONI SICILIA 2012/ Barcellona: così Grillo ha parlato al cuore della gente

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Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (InfoPhoto)  Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (InfoPhoto)

Al contrario i partiti, che si sono riproposti con il loro volto consueto, hanno sviluppato una campagna elettorale piatta e rituale. Hanno dovuto evitare le piazze e i luoghi pubblici per non essere fischiati e sopraffatti dalle proteste. Hanno contrattato blocchi di voti con gli antichi sistemi di negoziazioni segrete per conservare i poteri dei vari cacicchi che presumevano di controllare ancora massicce dosi di elettorato. Gli accordi segreti e il sistema di scambio non ha funzionato quasi per nulla. Il successo di Grillo è un terremoto che può propagarsi all'infinito, ma esprime - e per questo va preso in seria considerazione - un voto libero dai tradizionali ricatti che specialmente la destra siciliana ha esercitato nei confronti di blocchi di elettori venduti all'asta del miglior offerente.

Non sfonda Musumeci, che cercava di riproporre la retorica fascista del vecchio movimento sociale; perde il Pdl, dilaniato dalle guerre interne e incapace di esprimere un progetto convincente per i siciliani; per certi versi perde anche il Pd che, pur ottenendo un risultato positivo per la candidatura di Crocetta, si troverà presto di fronte ad una Sicilia ingovernabile così come lo sarebbe il parlamento italiano se le tendenze del voto siciliano si proiettassero sul quadro politico nazionale. La spaccatura fra le due sinistre e l'alleanza con l'Udc di Casini hanno sicuramente reso opaca la proposta politica per un'isola che vive profondamente la disperazione del proprio fallimento economico e sociale. 

Ciò che ha caratterizzato la campagna elettorale dei partiti è stato un sostanziale immobilismo affidato alla gestione di gruppi dirigenti mediocri e spesso anche privi di una cultura adeguata alla comprensione dei sentimenti popolari che si agitano tra le persone in carne ed ossa. È mancata nella proposta politica dei partiti la consapevolezza drammatica sia dell'imminente default della Regione, sia della necessità di indicare ai siciliani una via di riscatto rispetto allo stato di frantumazione rissosa che caratterizza i gruppi di potere che controllano le diverse sigle politiche. Per il Pd il risultato elettorale dovrebbe spingere ad una riflessione sull'intera strategia di alleanza con i moderati e a una valutazione più attenta di come il risultato di Grillo possa influire sul ruolo di Renzi nello scompaginamento dell'attuale assetto politico che si presenterà alle primarie.

Una cosa mi sembra chiara: quando il rifiuto del presente si esprime in un modo così clamoroso e netto, nessuna operazione di maquillage potrà contenerne gli effetti dirompenti. Per riconquistare il consenso ci vogliono parole semplici e un contatto di pelle con gli elettori, anche a rischio di essere fischiati per le piazze e per le strade. Ci vuole la capacità di trovare parole come quelle di una volta - "vogliamo dare l'assalto al cielo", "vogliamo la luna", che aprono l'immaginazione affettiva di un popolo che vive la propria triste miseria ad un progetto di futuro ideale dove saranno guariti i mali che affliggono il corpo e intristiscono l'anima. 


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COMMENTI
31/10/2012 - e' morta la speranza dei siciliani onesti? (antonio petrina)

Stante l'elevatissima astensione al voto (55%), possibile che sia morta la speranza dei siciliani onesti in una rappresentanza che sia virtuosa nella gestione delle risorse proprie, sogno infranto di Sturzo (Regioni,1949)?

 
31/10/2012 - e il poi? (corrado stefanini)

ho trovato molto interessante l'articolo, che però a mio avviso non indica con sufficiente precisione il cosa fare, né si addentra ad una analisi che ha poi determinato lo sfacelo della nostra società. inoltre è stato molto soft nei confronti del pdl, concausa del terremoto siciliano (e forse nel paese: per ripartire si deve cominciare dall'etica (il discorso è complicato? ma accontentiamoci di una trasparenza assoluta, accompagnata da controlli sistematici di tutta la spesa pubblica, troviamo forme per rendere ineccepibili per moralità,competenza tutti i candidati politici, rendiamo efficienti al massimo le forze dell'ordine per sconfiggere tutte le cosche, nelle competenze sopra richiamate c'è la vocazione europea e le dovute conoscenze dell'economia, queste alcune premesse... nell'immediato il pd si unirà con l'udc che porterà con se Fini, di Pietro e Vendola (se sopravvive) con l'appoggio esterno anche dei Grillini...

 
30/10/2012 - articolo del Prof. Barcellona (Carlo Fabbri)

Vorrei che questo articolo lo leggessero tutti i politici che abitualmente frequentano le pagine de Ilsussidiario.net