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RISULTATI ELEZIONI SICILIA 2012/ Barcellona: così Grillo ha parlato al cuore della gente

Il primo dato che balza all'occhio nei risultati siciliani è che più del 70% degli elettori ha messo definitivamente una croce sopra al sistema politico attuale. PIETRO BARCELLONA

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (InfoPhoto) Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (InfoPhoto)

Il primo commento a caldo dei risultati elettorali siciliani (mentre ancora si stava svolgendo lo spoglio) è che più del 70 per cento degli elettori - tra astenuti e voti contro - ha messo definitivamente una croce sopra al sistema politico attuale, governo e opposizione, e ha fatto uno sberleffo alle alchimie politologiche con cui commentatori e politici di lungo corso continuano a rappresentare il futuro politico del nostro Paese. Vedendo ciò che sta accadendo in Sicilia appaiono patetici i discorsi di Schifani, Casini, Riccardi, Montezemolo, che continuano a immaginare alle elezioni di aprile il trionfo di una lista di illustri personaggi che dovrebbero rappresentare il centro moderato di questo Paese.

L'inaudito successo di Grillo dimostra ampiamente a tutti i livelli come la spinta alla radicalizzazione della protesta elimina totalmente lo spazio di una mobilitazione degli italiani verso il centro moderato. Sommando infatti l'elevatissimo astensionismo e l'inconfutabile successo di Grillo, si può agevolmente dedurre che nel nostro Paese si sta formando una larga maggioranza che non ritiene più sopportabile il gioco politico sin qui rappresentato dai partiti e dal sistema mediatico. I messaggi rassicuranti del presidente del Consiglio non commuovono più nessuno; i propositi di sdrammatizzare il senso di vuoto rabbioso che gli italiani avvertono rispetto alle classi dirigenti non può essere colmato immaginando un Monti-bis sostenuto da una grande coalizione, né tantomeno si può ipotizzare un'alleanza di governo che faccia perno sul centrosinistra e su un accordo di governo con la cosiddetta area moderata del Paese.

L'affermazione di Grillo conferma che i moderati non esistono e che non c'è spazio per una mediazione di centro guidata magari da ex ministri del governo Monti. Comunque vadano i risultati finali, infatti, Grillo sbaraglia ogni tentativo di razionalizzare l'attuale situazione con qualche spruzzata di modernizzazione. Se si va alla resa dei conti, a mio parere, anche Renzi, che già svolge un'azione destabilizzante, dovrà fare i conti con la spinta del radicalismo sovversivo che Grillo sta immettendo nella vita del Paese. Bisogna riconoscere che Grillo ha immesso nella campagna elettorale siciliana gli unici elementi di novità che hanno attratto anche per pura curiosità così tanti elettori disgustati dall'attuale dilagare della corruzione dei partiti.

Grillo, a differenza degli altri, ha fatto una campagna elettorale del tipo di quella che una volta solo il Pci sapeva fare. Ha incontrato migliaia e migliaia di persone, ha dialogato per le strade e per le piazze con i cittadini, si è offerto in pasto pubblico al desiderio di mandare tutti a casa. 


COMMENTI
31/10/2012 - e' morta la speranza dei siciliani onesti? (antonio petrina)

Stante l'elevatissima astensione al voto (55%), possibile che sia morta la speranza dei siciliani onesti in una rappresentanza che sia virtuosa nella gestione delle risorse proprie, sogno infranto di Sturzo (Regioni,1949)?

 
31/10/2012 - e il poi? (corrado stefanini)

ho trovato molto interessante l'articolo, che però a mio avviso non indica con sufficiente precisione il cosa fare, né si addentra ad una analisi che ha poi determinato lo sfacelo della nostra società. inoltre è stato molto soft nei confronti del pdl, concausa del terremoto siciliano (e forse nel paese: per ripartire si deve cominciare dall'etica (il discorso è complicato? ma accontentiamoci di una trasparenza assoluta, accompagnata da controlli sistematici di tutta la spesa pubblica, troviamo forme per rendere ineccepibili per moralità,competenza tutti i candidati politici, rendiamo efficienti al massimo le forze dell'ordine per sconfiggere tutte le cosche, nelle competenze sopra richiamate c'è la vocazione europea e le dovute conoscenze dell'economia, queste alcune premesse... nell'immediato il pd si unirà con l'udc che porterà con se Fini, di Pietro e Vendola (se sopravvive) con l'appoggio esterno anche dei Grillini...

 
30/10/2012 - articolo del Prof. Barcellona (Carlo Fabbri)

Vorrei che questo articolo lo leggessero tutti i politici che abitualmente frequentano le pagine de Ilsussidiario.net