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MANOVRE A DX/ Belpietro: ma quali rottamatori, il Pdl è già morto

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Io non ho capito cosa vogliano fare tutti questi che si lamentano, perché oltre a dire: cambiamo cambiamo, non spiegano né come né cos'è oggi il centro destra. Non è solo un problema di rottamazione di un gruppo dirigente che ripeto si è rottamato da solo, ma anche un problema di identità.
 

Identità perduta una volta per tutte?


Ci dicano cosa vogliono fare e quale è il loro obiettivo. Vogliono sostenere un Monti bis? Si accomodino, non c'è mica bisogno di rifondare niente. Si mettano con Casini e Fini e qualcun altro, oppure presentino una proposta alternativa rispetto all'agenda Monti. In tal caso vorrei che rispondessero a questo: che agenda hanno in mente loro? Non c'è solo un problema di persone, c'è un problema di contenuti. La confusione è tanta, regna sovrana e certo non aiuta a far ritrovare entusiasmo agli elettori, i quali non a caso, in larghissima parte, manifestano l'intenzione di non andare a votare.

 

Secondo lei il silenzio di Silvio Berlusconi sulla sua candidatura può nascondere l'idea di un sostegno al Monti bis?

 

E' possibile. Berlusconi che costa facendo? Si tiene le mani libere in tutti i campi e in tutti i sensi perché pensa di poter decidere soltanto quando ha tutti gli elementi.

 

Di quali elementi sta parlando?

 

Innanzitutto la nuova legge elettorale, che a seconda di come venisse fuori potrebbe anche agevolarlo. Potrebbe così decidere di tornare in pista non dico per contendere la vittoria, ma per garantire un ruolo di al centro destra.

 

Invece?

 

Se la legge non fosse favorevole, Berlusconi potrebbe decidere molto più banalmente di trovare un'allenza con qualcuno per sostenere Monti. Berlusconi aspetta di giocare fino all'ultimo, come ha sempre fatto. Poi, quando bisognerà chiudere le liste elettorali perché si sarà capito quale sarà la legge con cui si vota, farà la sua scelta.

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