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Politica

RESET PDL/ Berlusconi e Alfano: cancellare tutte le cariche, congresso a dicembre

Berlusconi e Alfano si sarebbero trovati d'accordo nel rifodnare da zero il Pdl: via tutta la classe dirigente attuale e congresso a dicembre. Ma chi sarà il leader?

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Il quotidiano Il Giornale apre oggi con il titolo "Berlusconi lascia il Pdl". In realtà Berlusconi non avrebbe lasciato il Pdl ma, concorde con l'attuale segretario Alfano, avrebbe deciso un azzeramento di tutte le cariche dirigenziali, un "reset" del partito come lo stesso ex premier e il segretario lo hanno definito, per rifondare un nuovo partito. Azzeramento cariche e azzeramento partito sembra di capire, con un congresso già deciso per il prossimo 2 dicembre quando rinascerà il nuovo "centrodestra". Lo scandalo Lazio è ovviamente all'origine di tutto questo, per un partito che comunque sembrava già moribondo. Alfano commenta che è difficile oggi sapere se questo processo di azzeramento e il congresso potranno davvero portare a una resurrezione politica. Alfano commenta anche che va cambiato tutto, a partire dalla classe dirigente del partito: "nessuno può pensare di far resistenza. Si resiste se c'è qualcosa da conservare, qui invece c'è da ricostruire". Sarà sempre Berlusconi comunque, come si capisce dai commenti che girano, a battezzare il nuovo misterioso organo politico e forse in tale occasione, il congresso previsto per i primi giorni di dicembre, dirà anche se intende candidarsi alle prossime elezioni nazionali o no. Tutto molto oscuro al momento, mentre i sondaggi implacabili parlano di un partito stretto in una forbice che va dal 15 al 19% delle preferenze mentre il Pd vola intorno al 35%. Sempre secondo i sondaggi ciò che resta dell'elettorato Pdl continua a volere Berlusconi com leader, anche se desiderano che inizi il processo di rinnovamento e cambiamento. Addirittura alcuni sondaggi relativi alla leadership del Pdl vedono Alfano davanti a Berlusconi. Secondo altre voci che circolano Berlusconi è poi intenzionato a recuperare anche gli esponenti di An del suo partito che negli ultimi tempi avevano fatto capire di essere intenzionati a fondare un loro partito distruggendo così per sempre la casa comune che aveva messo insieme Forza Italia e An. Invece quello che potrebbe nascere il prossimo 2 dicembre al congresso potrebbe essere una forza che ha già un nome: "centrodestra italiano".