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ELEZIONI SICILIA/ C'è un patto a tre che fa fuori Grillo e M5S

Pubblicazione:domenica 7 ottobre 2012

Beppe Grillo Beppe Grillo

Beppe Grillo promette di rendere movimentate le elezioni in Sicilia del 28 ottobre, annunciando: “Il 10 ottobre attraverserò lo stretto di Messina a nuoto. Poi, giunto in Sicilia, correnti permettendo, inizierò il mio viaggio elettorale per tutta l’isola. In camper e di corsa. A presto il diario di viaggio sul blog con tutti i dettagli”. Ieri intanto la campagna elettorale ha vissuto un momento tragico, con un attacchino dell’Italia dei Valori che ha ricevuto un pugno in faccia durante una lite, subendo un trauma cranico che lo ha lasciando in coma. Ilsussidiario.net ha intervistato Andrea Lodato, inviato del quotidiano La Sicilia.

 

Com’è il clima che si respira a 20 giorni delle elezioni regionali?

 

All’inizio è stato molto sereno, poi con il passare delle settimane si è andato inasprendo fino agli scontri di questi giorni tra Gianfranco Micciché e Rosario Crocetta, che hanno alzato molto i toni. L’altro candidato di peso, Musumeci, sta continuando a mantenere un profilo più basso. Il Movimento a 5 Stelle candida Giancarlo Cancelleri, ma finora non ha avuto grande visibilità. Sta aspettando l’arrivo di Grillo per cominciare a dire la sua.

 

Un attivista dell’Idv ieri è stato aggredito. E’ un caso isolato, o un segnale di uno scontro che si va facendo sempre più duro?

 

E’ un caso isolato provocato da una reazione folle. Al di là dei veleni tra i candidati alla presidenza che si respira nella competizione politica, non credo che la Sicilia sia tornata ai periodi in cui le campagne elettorali erano combattute per le strade. Per fortuna non sono più quei tempi, e l’episodio pur gravissimo non rappresenta uno scontro ideologico in atto, che nei fatti non esiste.

 

Chi sono i candidati che si contendono la carica di governatore?

 

Gianfranco Micciché è l’enfant prodige che, uscendo da Publitalia, ha fatto nascere Forza Italia in Sicilia. Fu lui a mettere a segno il risultato del 61 a 0, quando nei collegi uninominali Forza Italia portò a casa tutti e 61 i parlamentari. Da allora è sempre stato il braccio destro di Silvio Berlusconi in Sicilia, ha fatto il sottosegretario e il viceministro, finché quattro anni fa emerse l’ipotesi della candidatura di Raffaele Lombardo, leader del Movimento per le Autonomie.

 

Per quale motivo Berlusconi scelse Lombardo?


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