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CRISI/ Monti: siamo sulla buona strada. La parola d'ordine? Coesione

Pubblicazione:lunedì 8 ottobre 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La parola d’ordine in questa delicata fase politica ed economica che il Paese sta attraversando è una sola: coesione. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti durante il suo intervento all'inaugurazione di uno stabilimento della Barilla a Rubbiano, in provincia di Parma. Il premier ha poi aggiunto: “E non mi riferisco al governo che per questioni particolari ha una coesione maggiore di governi passati, ma al mondo politico, tanto bistrattato non sempre a torto, ma che dà prova di grande coesione”. Secondo Monti, inoltre, “in  Parlamento tre partiti che in passato dedicavano le migliori energie alla distruzione reciproca, quest'anno hanno saputo concentrare le proprie capacità politiche nell'adottare provvedimenti su proposte del governo”. Nel corso del suo intervento, il presidente del Consiglio ha anche fatto sapere che in questo delicato periodo di transizione “le imprese non possono né devono essere lasciate sole” e che “il sistema-Paese deve essere parte attiva e avere un ruolo che nella criticità congiunturale può contribuire a fare la differenza, nel bene e nel male”. Monti ha poi osservato che “come la Grecia e la Spagna, anche l'Italia è sottoposta a tensioni sociali rilevanti perché rilevanti sono gli squilibri economici ai quali in tempi brevi si è dovuto porre rimedio", eppure “reggiamo alla prova e non vorrei che fosse un incantesimo pronto a svanire. Faccio anzi un appello perché non svanisca”. Proprio per questo, ha quindi detto, attualmente la parola d’ordine è “coesione”. Inoltre, ha aggiunto Monti, il resto dell'Europa “ci sta guardando per come la popolazione italiana sta reggendo questa prova pur dura e amara dando prova dell'appartenenza a un Paese che si sta rendendo conto che sta cambiando, e cambiando per il meglio. C'è ancora da lavorare ma siamo sulla buona strada”. Infine il premier ha elogiato il gruppo Barilla e il nuovo slogan lanciato oggi durante l’inaugurazione del nuovo stabilimento a Rubbiano, “Coltiviamo il futuro dell'Italia”. 


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