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IL CASO/ Come si può pensare di battere la sinistra facendo i neo-con?

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Silvio Berlusconi (InfoPhoto)  Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Non vorrei che la politica che tante ne ha fatte in questi anni (neo-con compresi e forse più ancora di altri), pensasse di uscire dai guai in cui si trova attraverso una overdose di retorica sul bene comune. Anche perché i fatti dimostrano come in questi mesi tutti uniti abbiano tentato di governare non il bene comune, quanto piuttosto il male comune, cercando nella migliore delle ipotesi di attenuarne gli effetti.

Dai neo-con italiani mi aspetto qualcosa di più di questo manifesto di principi. Tanto più che poi alla prova della realtà raramente ho visto difese asburgiche dei principi (in tanti anni forse solo i vecchi comunisti si sono spaccati e hanno accettato di perdere poltrone per difendere i loro principi). Vorrei proposte dettagliate per affrontare la realtà di oggi. Vorrei sapere cosa hanno in mente per non fare morire di fisco cittadini e imprese. Vorrei sapere che idea hanno delle banche e del potere che hanno accumulato in questi anni nel mondo. Magari sapere perché hanno votato il fiscal compact e se l'Italia deve ammazzare le sue famiglie come i suoi single ancora a lungo per finanziare il surplus della bilancia commerciale tedesca. Vorrei sapere perché dopo mille balle dette da due governi diversi a Roma, nella capitale di Italia, bisogna andare ancora a fare la fila all'anagrafe per una pratica...

Ecco, vorrei un bel manifesto firmato da tanti dove si scriva: «Volevamo cambiare la realtà, ma abbiamo sempre fallito. I nostri errori sono stati questo e quest'altro. Con umiltà abbiamo capito e vorremmo provare questa soluzione, quest'altra e quest'altra ancora nel dettaglio...». Ma un manifesto così temo proprio che non lo vedrò.

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COMMENTI
08/10/2012 - Battere la sinistra con un "manifesto"? (agostino nonini)

Premetto che, secondo me, solo il centrosinistra (o la sinistra, se si preferisce) può "battersi" da sola e ci sono buone probabilità che ci riesca. Il centrodestra certamente non è in grado di farlo.Anche perché, ormai lo affermano quotidianamente esponenti (ex?) del centrodestra, il Pdl non c'è più, ammesso che sia mai esistito come partito. Certo che Bechis, con la sua aria da ingenuo, ma con le capacità e la conoscenza della realtà italiana, di cui è dotato, ha affossato, con perfida ironia, le speranze dei neo-con. Almeno se Bechis voleva dire quello che capito io che sintetizzo: cari amici del centrodestra il manifesto che avete scritto è bellissimo, ma anche un liceale, con un bel lavoro di copia e incolla, magari cominciando dall'appello di don Sturzo ai "liberi e forti", sarebbe stato in grado di scriverlo. Bravi! Ma adesso volete dirci che cosa sarete in grado di fare per la famiglia, per la scuola, per il lavoro o anche solo per la pulizia delle strade?"

 
08/10/2012 - Sono d'accordo (Luca Rossini)

Anche se, per sua natura, un "manifesto" non ha l'obiettivo di dettagliare tutte le cose che si vogliono fare, al di là della condivisibile cornice ideale è ormai il tempo (da tempo...) di andare sul pragmatico. Perché se è vero che ci sono principi non negoziabili (in linea di principio, appunto, dato che poi la politica sempre li negozia, come per la legge 40...) è ancor più vero che oggi esistono delle concretissime esigenze di sopravvivenza, sia di famiglie che di imprese. A meno che invece che di tasse si voglia alzare la bandiera del matrimono etero vs. matrimonio gay e amenità varie come sta facendo parte della sinistra...

 
08/10/2012 - Sacrosante parole! (Vulzio Abramo Prati)

Ha senz'altro ragione Bechis, anch'io avrei voluto vedere un "manifesto" come quello che propone, purtroppo non lo vedremo mai! I firmatari di quello originale sono politici di lungo corso, credo che quello che hanno esposto lo pensassero da tempo, non credo siano stati folgorati come Saulo sulla via di Damasco, come mai non è mai stato realizzato niente? Cosa ha impedito loro di muoversi in questa direzione? Questo mi aspetto di sapere! Cosa ha impedito di realizzare il quoziente familiare e perchè non lo impedirà in futuro? Senza una seria analisi critica di quello che è successo finora le loro parole rischiano di essere attuali come la carta carbone!

 
08/10/2012 - Franco Bechis ha perfettamente ragione. (Giuseppe Crippa)

Ricordo che negli anni ’80 la vecchia DC era solita scrivere documenti simili, con tante condivisibili affermazioni di principio e nessuna proposta concreta. Si è visto come è finita (anche in termini di consenso elettorale).

 
08/10/2012 - è solo una cornice (MICHELE GRILANDA)

Bechis ha ragione, la cornice è corretta, ma di solito si fa prima il quadro e non c'è dubbio che a parte alcune eccezioni il dipinto degli ultima anni è riuscito proprio male. Serve bagno di umiltà e di popolo per costruire un nuovo modello sociale e di sviluppo.