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ELEZIONI/ Polito: rischiamo di finire come gli Stati Uniti

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E la reazione dei partiti appare a tutti fragile rispetto al momento che viviamo.

 

I partiti, con i loro rappresentanti, stanno lì a fare i loro calcoli, a difendere o a giustificare i loro risultati. In un momento come questo ci vorrebbe ben altro. Lo ha spiegato bene Pierluigi Battista. Ma reazioni vere al momento non se ne vedono e quello che si può immaginare è un Paese senza una maggioranza. Quello che impressiona è che nessuno voglia fare o abbia voglia di fare un salto qualitativo.

 

Il fatto è che i problemi si accavallano. Andando a votare ad aprile, come ha di nuovo notificato il Presidente della Repubblica, ci sarà prima il voto e poi l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. E' difficile immaginare che, stando ai sondaggi, con un grande astensionismo di protesta e un successo di Grillo, si possa trovare accordi in un clima politico accettabile.

 

Posso immaginare, se questa sarà la situazione, che tipo di sorprese potremmo avere alla Camera soprattutto al Senato. Penso che Napolitano ritenga e speri che la situazione finanziaria possa migliorare, ma è difficile immaginare adesso, guardando a quello che si vede, che si possa formare una maggioranza. Tutto questo porta a un possibile “Monti-bis”, a un nuovo “governo dei tecnici”, anche se questo governo è indebolito, basta guardare a come stanno smontando la legge di stabilità. Ma quale altra alternativa potrebbe esserci. Devo comunque aggiungere che adesso fare previsioni diventa veramente problematico.


(Gianluigi Da Rold) 

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