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ANTICORRUZIONE/ Sisto (Pdl): frena l'economia e dà troppo potere alle procure

Il ministro della Giustizia Paola Severino (InfoPhoto) Il ministro della Giustizia Paola Severino (InfoPhoto)

Questo è un altro passaggio che non convince. Il vero problema è che, per come la norma è concepita, si offre alle procure la possibilità di entrare nelle scelte private delle singole società. Sentiamo spesso giustamente dire che dobbiamo in tutti i modi tutelare l’imprenditoria presente sul nostro territorio, ma poi inseriamo una norma di questo tipo che avrà come inevitabile conseguenza quella di ingessare la stessa imprenditorialità. Se il Paese deve riprendersi, non è certo aumentando il tasso di ingerenza della giustizia nelle imprese che lo aiutiamo.

 

Cosa pensa invece delle misure riguardanti la concussione?

In questo caso la norma sembra sostenere che il comportamento induttivo, a mio giudizio quello più pericoloso, è meno grave della costrizione, andando a punire anche il soggetto che subisce l’induzione. Personalmente questo mi sembra un non senso giuridico che non riesco veramente a comprendere.

 

Il giudizio complessivo è dunque evidentemente negativo...

Nella prima parte questa legge mi sembra davvero ben fatta, a fronte però di una seconda che reputo gravemente insufficiente. Quindi sì, il giudizio generale è decisamente negativo. Siamo di fronte a un sistema che di fronte a queste norme trova più mortificazione che esaltazione. Detto questo, voglio chiarire che il Pdl vuole in tutti i modi combattere la corruzione ed è importante non scambiare neanche per un attimo la critica tecnica con una sorta di lassismo nei confronti di fenomeni corruttivi. Ma, a mio giudizio, non è questo il modo migliore per combattere tali reati. 

 

(Claudio Perlini)


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