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CINQUE STELLE/ Favia contro Grillo: plebiscito a favore del consigliere ribelle

Pubblicazione:domenica 11 novembre 2012

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La storia dei contrasti tra il consigliere regionale dell'Emilia Romagna Giovanni Favia e Beppe Grillo è nota. Dopo che Favia si era presentato in televisione al programma Piazzapulita ed era stato colto in un fuori onda a lamentarsi della leadership del Movimento cinque stelle, con chiare accuse a Beppe Grillo di mancanza di democrazia, era scattata l'ira del leader. Che non lo aveva espulso ufficialmente dal movimento, ma aveva dichiarato che Favia non godeva più della sua fiducia. Adesso giunge una riconferma dalla base dei Cinque Stelle che diventa un plebiscito a favore di Favia e si ritorce contro Grillo stesso. Nel corso della prima assemblea semestrale degli eletti del movimento che si è tenuta a Piacenza infatti Favia ha ottenuto ben 78 voti a favore contro solo tre contrari. Il segno che la base del movimento quella fiducia che Grillo gli ha tolto invece glie la dà e alla grande. Secondo le regole del movimento infatti chi non ottenesse la maggioranza in queste assemblee sarebbe addirittura obbligato a dimettersi dal proprio ruolo. Perché non avrei dovuto ottenere il sostegno della base, chiede Favia dopo il voto a favore? "Mi faccio in quattro per il movimento da quando è nato, in Regione facciamo un'opposizione di qualità ma dura, non ho mai tradito i nostri principi" ha commentato. A proposito di Grillo, il consigliere regionale ha solo commentato che Grillo non va in Parlamento, sono loro i militanti che vengono eletti e la gente sta imparando a conoscerli e ad apprezzarli. Grillo, ha aggiunto,  bravo a catalizzare l'attenzione popolare,ma poi il suo compito finisce lì. Dopo il caso Favia, adesso è atteso il giudizio su un'altra "ribelle" del movimento. Si tratta del consigliere comunale a Bologna Federica Salsi anche lei accusata di aver tradito prendendo parte al programma televisivo Ballarò. Recentemente si era assistito a un vero isolamento da parte dei suoi colleghi di partito. Lei ha ribadito che il movimento rischia di trasformarsi in una sorta di scientology, con Grillo che accusava e ordinava di non prendere parte ai programmi televisivi. Nell'assemblea di Bologna non è previsto il voto com nel caso di Favia, ma se ci sarà un'altra attestazione di stima della base, Grillo forse dovrà cominciare a rivedere il suo atteggiamento nei confronti dei suoi eletti. 


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