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MANOVRE/ Se la lite tra Casini e Bersani fa solo il gioco di Grillo

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Casini morirà di tattica:  a dire così scatenando un battibecco è il segretario del Pd, Bersani. Che aggiunge: "Dove vuole andare? Spero che a un certo punto metta la barra dritta e decida dove andare". Non ha perso tempo Casini a rispondere per le rime. "Il Pd si abitui a trattare con rispetto gli amici che ha in Parlamento: non siamo stati sudditi di Berlusconi e non lo saremo di Bersani". Alla base di tutto lo scontro in atto dopo che l'Udc, insieme a Lega, Pdl e Fli ha votato a favore della soglia del 42,5% nella legge elettorale, soglia che il Pd non gradisce. Ilsussidiario.net ha chiesto alla senatrice Emanuela Baio Dossi il polso della situazione nel rapporto tra progressisti e moderati.

 

Senatrice, Bersani e Casini se le mandano a dire. Finisce già quanto cominciato in Sicilia con l'alleanza di successo tra Udc e Pd?

 

Cerchiamo di essere molto chiari e semplici.  Io credo che Casini abbia ragione quando fa riferimento alla richiesta di una correttezza nelle relazioni fra le forze politiche. Credo però anche che le forze politiche, il  Pd innanzitutto  a partire dal suo segretario, debbano offrire maggiore chiarezza.

 

Cosa intende con maggiore chiarezza?

 

Quale progetto vogliono offrire agli italiani? Dalle primarie del Pd non si capisce assolutamente nulla. Io sono uscita dal Pd proprio perché sul tema del lavoro, della giustizia, delle politiche welfare, della politica estera ci sono posizioni che sono troppe diverse all'interno dello stesso partito. Chiedo dunque al Pd  come soggetto politico che ci sia maggiore chiarezza.

 

 E l'Udc invece? Ha ragione Bersani a dire che non sanno dove andare?

 

Nella stessa misura l'Udc non può eternamente stare un po' con gli uni e un po' con gli altri pur di avere il potere. E' la stessa cosa, così come nel Pd non c'è chiarezza. Io vedo però che quando si dice "noi sosteniamo il governo Monti e lo sosteniamo dicendo che ci sia una continuità", il Pd deve chiarire da che parte sta. Su questo Casini è chiaro, il Pd invece no. Sono questi i punti decisivi, anche perché come pensano di proporsi la prossima primavera alle elezioni politiche? Io voglio trovare una casa. Io sono in parlamento ma la prossima primavera sarò soprattutto una elettrice e allora parlo da elettrice.

 

E cosa chiede come elettrice?

 

Noi chiediamo come cittadini che si crei una casa chiara dove possano riconoscersi gli italiani. E' un po' il lavoro che sta cercando di fare Ambrosoli in Lombardia: ha rivendicato una forte lista civica lontana dai partiti. Abbiamo visto che in Sicilia i cittadini non hanno votato i partiti. Io stessa non mi riconosco più all'interno di questi partiti.

 

 



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COMMENTI
11/11/2012 - Da brianzolo a brianzola (Giuseppe Crippa)

Con la risposta all’ultima domanda dell’intervistatore, l’on. Baio Dossi si conferma come esponente politico di lungo corso (infatti elude elegantemente la domanda con un paio di frasi fatte) e contemporaneamente conferma nei fatti quanto sia vero che la gente ha bisogno di “una politica nuova con persone nuove”. Da brianzolo a brianzola: meno convegni e più fatti concreti in Parlamento (correzioni alla legge di stabilità, legge elettorale ecc.) per favore, e magari una parola chiara sull’accorpamento della provincia di Monza e Brianza in quella di Milano!