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LEGGE ELETTORALE/ Barbera: no al "premio"? Allora facciamo il doppio turno

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Si obietta che, considerando l’attuale frammentazione dei partiti, il premio necessario per garantire una maggioranza potrebbe essere talmente alto da inficiare il rapporto tra volontà popolare e rappresentanza

Me ne rendo perfettamente conto. Credo, infatti, per questa ragione, che la via maggiormente praticabile sia quella dell’introduzione del doppio turno. Se nessuna coalizione raggiunge una soglia stabilita in partenza, si consenta alle due più votate di presentarsi, a stretto giro, nuovamente agli elettori; magari, permettendo loro degli aggiustamenti in termini di alleanze, tra il primo e il secondo turno. Nel medesimo frangente, l’Udc, se vuole intestarsi il ruolo di ago delle bilancia, potrebbe farlo in maniera trasparente, dovendo scegliere con chi stare. Eventualmente, infine, si conferisca un premio alla coalizione che prenderà più voti.

Quali sono gli ostacoli maggiori che, in Parlamento e tra i partiti si frappongono all’ipotesi?

Il Pd, in linea di massima, è sempre stato favorevole, salvo la scarsa convinzione di andare fino in fondo, in base al ragionamento secondo cui, in ogni caso, considerando l’ostilità del Pdl, non ne valesse la pena.

E perché il Pdl si è sempre dichiarato ostile?

Il centrodestra si è sempre detto convinto del fatto che gli elettori moderati non sarebbero mai andati a votare per due domeniche di fila. 

E’ così?

Non credo. In Italia abbiamo un esempio di doppio turno perfettamente funzionante, che è quello previsto nel caso delle elezioni comunali.

I maligni, oltretutto, affermano che il Pdl ha posto la soglia per ottenere il premio al 42,5% per determinare uno scenario in cui nessuna possa dirsi vincitore. E per poter governare da sconfitti

L’intenzione è quella di impedire al Pd di vincere. E’ pur vero che, effettivamente, il premio di maggioranza risulterebbe estremamente alto. E che, da questo punto di vista, il Pdl ha un alibi. Sta di fatto che nel momento in cui Alfano afferma che la legge elettorale deve consentire la sera delle elezioni di sapere chi governa, allora non restano che due opzioni: o si concede il premio, benché lo si ritenga troppo alto. O si introduce il doppio turno.

 

(Paolo Nessi)

 

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