BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Franchi: Pd e Pdl "ostaggi" del Monti-bis

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Di sicuro, preferisce una soluzione ove non sussista alcuna maggioranza politica e si renda necessario il Monti bis. Meglio far parte di un governo di grande coalizione che trovarsi all’opposizione.  L’innalzamento della soglia per ottenere il premio elettorale è evidentemente funzionale all’impossibilità di ottenere una maggioranza politica.

Resta da capire se Alfano sia il vero interprete del Pdl

Occorrerebbe un esercizio di divinazione… Comprendere chi è interprete di cosa è pressoché impossibile. Non si capisce, anzitutto, se la posizione di Alfano sia maggioritaria, salvo il fatto che solo le primarie potrebbero confermarlo; ma, d’altro canto, non è per nulla sicuro che si facciano. E, posto che sia ancora Berlusconi a dettare la linea, e Alfano ne sia il portavoce, di quale Berlusconi stiamo parlando, dato che cambia idea ogni giorno? E la cambia, in particolar modo, su Monti.

E’ verosimile una scissione del Pdl, con una lista di fedelissimi di Berlusconi?

Io, all’idea di un passo indietro definitivo di Berlusconi, non ci ho mai creduto. Rispetto a questa ipotesi, potrebbe preferire costituire, effettivamente, un partito di fedelissimi con il quale entrare in parlamento disponendo di una 40ina di parlamentari.

Che idea si è fatto, invece, sulla polemica relativa all’election day?

Mi pare evidente che ci siano interessi contrapposti: il Pdl non vuole arrivare alle elezioni nazionali subito dopo aver perso disastrosamente quelle regionali. Il Pd, invece, sa benissimo che risulterebbe estremamente avvantaggiato da una sconfitta del centrodestra precedente alle politiche.

Il Pdl se non si accorperanno le elezioni, potrebbe aprire una crisi di governo?

Non mi pare che si trovi nelle condizioni di anticipare le elezioni. Tanto più che ancora non è chiaro cosa intenda fare Berlusconi. A seconda del fatto che costituisca o meno una propria formazione, le carte in tavola cambierebbero radicalmente.  

Crede, in ogni caso, che la riforma elettorale vedrà mai la luce? Schifani si è detto convinto che sarà varata entro novembre

Penso che, alla fine, si terrà il porcellum. Al quale, attraverso un accordo al ribasso, sarà apportata qualche modifica. 

 

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.