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SCENARIO/ Franchi: Pd e Pdl "ostaggi" del Monti-bis

Pubblicazione:venerdì 16 novembre 2012

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Dopo lo scontro sull’election day, in cui il Pdl aveva minacciato la crisi se non si fossero accorpate le politiche di aprile e le Regionali (10 e 11 febbraio), Alfano e Bersani sembrano essersi riconciliati. Intervenendo all’assemblea della Cna, si sono detti entrambi contrari all’ipotesi di un Monti bis: «non ci scommetteremmo neanche un centesimo». Più cauto, invece, Casini, che ha ribattuto: «nella vita mai dire mai». Nel frattempo, le condizioni affinché chi vinca possa governare collidono con l’incapacità che, ad oggi, sta dimostrando la politica nel varare una legge elettorale che garantisca una maggioranza politica. Abbiamo fatto il punto sulla situazione con Paolo Franchi, editorialista del Corriere della Sera.

E’ sincero Bersani?

Bersani, in fondo, come del resto Casini, non ha fatto altro che ripetere quello che ha sempre detto. Manifestando, per l’ennesima volta, la sua contrarietà al Monti Bis. D’altro canto, è il suo momento. Quando, se non ora, si potrà giocare la partita per la guida del governo, a capo di una coalizione che non si sa ancora quanto sarà ampia? Non si capisce, quindi, che interesse avrebbero sia Bersani che il Pd per un secondo mandato di Monti.  

C’è chi dice che, in fondo, al Pd non spiacerebbe che qualcuno, considerando la difficilissima situazione in cui il prossimo governo si troverà ad esercitare, gli togliesse le castagne dal fuoco

Beh, prima o poi dovranno pur governare. E se non ora, mi domando quando pensano di poterlo fare. Del resto, anche se uno non volesse credere alle sue affermazioni, il suo atteggiamento sulla legge elettorale riflette, indirettamente, le sue reali intenzioni. Non credo che si affannerebbe per l’introduzione di un premio di maggioranza alla coalizione o al partito vincente se non volesse sinceramente varcare la soglia di Palazzo Chigi.

E Alfano?

Non possiamo escludere del tutto che fosse sincero. Sta di fatto che, nell’ipotesi in cui, come è opinione prevalente, punti ad un secondo mandato di Monti, di certo non potrebbe presentarsi in campagna elettorale chiedendo agli elettori di dargli un voto che, poi, di fatto, sarebbe ignorato. Credo che, in fondo, sia questa la ragione per cui si è voluto esprimere con una tale nettezza.

E’ verosimile, quindi, che il Pdl stia lavorando a questa ipotesi?


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