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ELECTION DAY/ Polito: le tre mosse di Berlusconi per tornare in campo (senza il Pdl)

Pubblicazione:sabato 17 novembre 2012

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Il centrodestra, con due candidati distinti, probabilmente perderebbe. Dopo tanto tempo il centrosinistra ha un buon candidato, in grado, potenzialmente, di intercettare anche i voti del centro. E anche vero che il potenziale elettorale di Maroni non è sottovalutabile. Buona parte dei moderati non lo considera affatto un estremista leghista, ma un bravo ex ministro dell’Interno. Un uomo di Stato e delle istituzioni, con quel tanto di leghismo da andare bene anche alla base del Carroccio. Resta il fatto che, posto che l’intero centrodestra valga più del 50 per cento, diviso in due può facilmente essere sconfitto da chi ottiene attorno al 40.

Quale sarebbe il fine di questa operazione?

L’operazione di Berlusconi consiste in tre “missili”. Il primo è dedicato ad Alfano, e serve per ribadirgli che non conta nulla. Gli concede di fare le primarie, sapendo benissimo che non serviranno a niente. Il secondo rilancia il suo modello mentale. Berlusconi, in fondo, è un cripto-leghista, e condivide, in gran parte, l’impostazione ideologica del Carroccio. Non è un caso che ha sempre guardato con sospetto a Formigoni e all’esperienza lombarda. Il terzo, è volto a ricostruire uno schema di alleanze che gli consenta di tornare in gara. Nessuno, ad oggi, vuol stare più con lui. Ha ribadito che il suo passo indietro era volto al rassemblement con l’Udc. Ma Casini non ha nessuna intenzione di tornare in una coalizione dove Berlusconi sia in qualsivoglia misura presente. Gli unici che ancora lo accetterebbero sarebbero i leghisti. A patto che gli regali la Lombardia.

Lo stesso schema si riproporrà alle politiche?

Inevitabilmente. La sua idea è quella di costituire una lista personale. Sosterrà che lo scopo è quello di rafforzare il Pdl ma, in realtà, la metterà in piedi per allearsi con la Lega. Per questo, sta andando alla ricerca di personaggi da presentare come nuovi, al fine di rilanciare lo spirito del ’94. Come se in questi anni non fosse successo nulla.

Lo schema è valido sia nel caso in cui le regionali siano distinte dalle politiche che nell’ipotesi non esclusa da Napolitano di accorpamento?


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