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LEGGE ELETTORALE/ Vizzini: siamo in alto mare, modificheremo il Porcellum

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Beh, mi pare evidente che alcune forze politiche preferirebbero votare con il proporzionale per far sì che la frammentazione sia tale da non potersi determinare una maggioranza politica. E l’introduzione di una soglia al 42,5% procede proprio in questa direzione. A quel punto, anch’esse, pur non avendo vinto le elezioni, avrebbero modo, all’indomani del voto, di sedersi attorno a un tavolo per riscrivere il programma assieme alle forze con le quali si alleeranno per poter governare. Non si capisce, a questo punto, perché tali forze abbiano deciso anch’esse di indire le primarie per esprimere il proprio candidato premier. Con il proporzionale, il presidente del Consiglio sarebbe indicato a seguito di un accordo tra i partiti.

C’è anche il rischio che non si riescano a produrre neanche delle modifiche?

Sì, il rischio c’è. L’eventualità che si vada a votare con il Porcellum è da tener presente.

Sia nel caso in cui ci si limiterà ad apportare delle modifiche al Porcellum, che in quello in cui la legge resti invariata, come la prenderebbero gli elettori?

Molto male. Credo che, a questo punto, invece che continuare a denunciare i mali del’antipolitica, dovremmo chiederci se l’antipolitica non si trovi proprio in seno alle forze politiche. Non riuscire a produrre una legge fondamentale per il Paese, richiesta da molto tempo, aumenterebbe a dismisura la sfiducia nella classe dirigente. Mi rendo perfettamente conto del fatto, tuttavia, che gran parte della faccia che rischiamo di perdere, l’abbiamo, già persa.

Cosa ne pensa dello sciopero della fame del deputato radicale Maurizio Turco? Lui è convito del fatto che, a questo punto, varare una riforma elettorale ci esporrebbe al rischio di apertura di una procedura d’infrazione da parte dell’Europa. Il Consiglio europeo, infatti, ha chiesto di varare riforme di questo tipo almeno un anno prima delle urne 

Quello europeo è un semplice suggerimento. Certo, avremmo dovuto realizzare la legge elettorale almeno qualche mese fa. Ma dobbiamo pur sempre ricordare che una legge varata con troppo anticipo rispetto alle elezioni pone il Parlamento in condizioni di illegittimità, perché eletto con una legge che non più valida.

 

(Paolo Nessi)

 

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