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SCENARIO/ Sansonetti: così Monti "minaccia" l’Italia e i partiti

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Non vuole governare perché sa di non essere, in questa fase, in grado di farlo. E, oltretutto, è consapevole del fatto che la minaccia di Monti si potrebbe concretizzare. Attualmente, inoltre, il Pd non mi sembra animato da dei cuor di leone in grado di sfidare Monti e la Trilateral.

 

Il Pdl, invece, oltre al tentativo di ottenere l’alleanza con la Lega (magari, “regalandole” la Lombardia), quali prospettive politiche ha?

 

Quella di sopravvivere. Ed è disposto a sacrificare molto per raggiungere questo obiettivo: per confermarsi, cioè, come seconda forza politica e aver il tempo di pensare al futuro.

 

Nel frattempo, riuscirà rendersi autonomo da Berlusconi?

 

Di certo, non ora. L’operazione in Lombardia, del resto, rappresenta l’appiattimento del partito sulla linea del fondatore. Forse, il Pdl potrebbe riorganizzarsi dopo le elezioni.

 

L’operazione di Montezemolo e Riccardi potrebbe realmente contribuire all’ipotesi del grande centro e, di conseguenza, facilitare il Monti Bis?

 

Per fare un grande centro - che non potrebbe andare oltre al 9% - ci vogliono i voti. Che Montezemolo e Riccardi possano portar via voti al Pd o a sinistra mi pare del tutto impossibile. L’ipotesi del grande centro, quindi, consiste in realtà in una serie di persone che stanno lì, in attesa di compiere un atto di sciacallaggio; sperano, cioè, che il centrodestra si disintegri, e di prenderne i voti. Peccato per loro che, affinché questo avvenga, è necessario che Berlusconi si faccia definitivamente da parte. 

 

(Paolo Nessi



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