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CARCERI/ Ecco perché nonostante la crisi la legge Smuraglia sarà rifinanziata

La porta del carcere di San Vittore (Foto: Infophoto) La porta del carcere di San Vittore (Foto: Infophoto)

Grazie all’abbattimento della recidiva un costo assistenziale pesantissimo, fino a 250 euro al giorno di costi diretti e indiretti per ogni detenuto, viene trasformato in risorsa a disposizione della collettività da destinare a interventi in sanità, sociale, scuola ecc., oltre a creare condizioni di vita più umane nelle carceri, più sicurezza sociale per i cittadini e risorse pubbliche non più sprecate ma impiegate costruttivamente dentro una prospettiva di reale reinserimento sociale. Il tutto senza alcuno slancio buonista e pietista o sconti di pena ingiustificati. 
Chi ha sbagliato deve pagare, ma dentro una prospettiva, una speranza fatta principalmente di percorsi di rieducazione che solo il lavoro può garantire.

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COMMENTI
22/11/2012 - Grazie a Dio (claudia mazzola)

Vado a scuola alla comunità Pinocchio, lì sento testimonianze struggenti e bellissime di questi uomini che hanno a che fare con il carcere e la tossicodipendenza. Il loro desiderio è lo stesso del nostro, non siamo diversi al bisogno, ben venga il rifinanziamento.