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PRIMARIE PDL/ D’Esposito (Il Fatto Quotidiano): ecco perché saranno un fallimento

Pubblicazione:venerdì 23 novembre 2012

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PRIMARIE PDL. Pure il Pdl, alla fine, ha deciso di munirsi delle sue competizioni interne. Più che altro, per non perdere la faccia dopo averle annunciate in lungo e in largo. Almeno, questa è l’impressione dei più. Sta di fatto che i tempi sono brevi. Si voterà il 16 dicembre. Per questo, l’organizzazione non potrà essere chissà che. I seggi saranno in numero limitato, mentre per potere esprimere la propria preferenza sarà sufficiente mostrare un documento di identità che sarà registrato on line attraverso un apposito software. Per impedire che qualcuno voti più volte. Abbiamo chiesto a Fabrizio D’Esposito, firma politica de Il Fatto Quotidiano, che idea si è fatto di queste primarie.

Alla fine, è prevalsa la linea di Alfano o quella di Berlusconi?

E’ prevalsa quella degli ex An. Alla vigilia del vertice del 21 novembre tra Berlusconi e Alfano, l’ipotesi che le primarie non ci sarebbero state si stava facendo sempre più verosimile. Ma, nell’incontro, Berlusconi non è riuscito a persuadere il segretario. Si è così ipotizzato di farle il 13 gennaio. Ma, a quel punto, La Russa si sarebbe di traverso. E avrebbe preteso di farle prima. Alla fine, si è concordato di indirle il 16 dicembre

Per quale motivo?

Perché gli ex An non vogliono dare il tempo alla Meloni di organizzarsi. Sono terrorizzati dalla sua candidatura. Trattandosi di un semplice regolamento di conti interno al Pdl, per capire chi comanda e consentire a chi compete di contarsi e sapere quanto vale, la discesa in campo dell’ex ministro della Gioventù scompagina non poco le carte in tavola. Ora, avrà pochissimo tempo per preparare la campagna elettorale.

In ogni caso, chi potrebbe vincere?

Ci potrebbero essere delle sorprese. Per esempio, da parte di questo Samorì. Sarà fondamentale la capacità di mobilitazione del proprio elettorato. Anche perché si tratterà di primarie non lontanamente paragonabili a quella del Pd. In cui sarà già tanto se si recheranno a votare 3-400mila persone.

Perché crede che l’affluenza sarà così scarsa?


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