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PRIMARIE/ Padellaro: Bersani e Renzi hanno rottamato l'antipolitica

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Matteo Renzi (InfoPhoto)  Matteo Renzi (InfoPhoto)

Probabilmente la vecchia liturgia congressuale ha perso di efficacia con la personalizzazione della politica. Di congressi ne ho vissuti tanti e posso dire che oggi non potrebbe più funzionare un cerimoniale di tre giorni, spesso anche abbastanza noioso, utile più che altro a incoronare un leader che era stato già deciso. Viviamo in un’epoca diversa in cui un sistema come quello non interessa più: la gente vuole andare subito al punto, vuole conoscere la persona, la sua storia e ciò che propone. Da questo punto di vista credo che la politica sia cambiata in meglio.  

Entrando nello specifico, si aspetta particolari sorprese dal voto di domani, tenendo in considerazione anche i sondaggi di questi giorni?

L’unica sorpresa potrebbe essere la vittoria di Bersani al primo turno. Se ciò non dovesse accadere, la sfida ovviamente si polarizzerebbe con la conseguenza che Renzi avrebbe l’occasione di recuperare qualcosa. Difficilmente Bersani potrà vincere al primo turno quindi dovrà riuscire a mantenere il suo vantaggio anche al ballottaggio: ovviamente questo renderà la competizione ancora più appassionante, visto che chi non ha votato Vendola, Puppato e Tabacci dovrà decidere se votare Renzi o Bersani.

Cosa accadrà nel partito dal momento in cui verrà decretato il vincitore?

È importante ricordare che in tutti i casi la leadership del partito non cambierà. Renzi e Bersani sono due candidati premier, quindi da queste primarie uscirà in sostanza colui che dovrà guidare il governo nel caso in cui il Pd vincesse le prossime elezioni.

Quindi non si aspetta particolari cambiamenti, almeno nell’immediato?

In questa fase sarà difficile assistere a particolari svolte nel partito, ma è evidente che un vittoria di Bersani lascerebbe le cose piuttosto inalterate mentre una eventuale ascesa di Renzi potrebbe provocare evidenti problemi nel vecchio apparato. Ribadisco però che fino al prossimo Congresso il segretario del partito resta Bersani, quindi anche in caso di vittoria di Renzi il cambiamento nel Pd potrà maturare solamente dopo le elezioni politiche.

 

(Claudio Perlini)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
24/11/2012 - potrebbe? (agostino nonini)

Padellaro afferma che la vittoria di Renzi "potrebbe"creare qualche problema alla dirigenza PD. "Potrebbe?" Padellaro non lo dice (non capisco perché),ma la vittoria di Renzi provocherebbe uno tsunami (non so se costruttivo o distruttivo).Poichè sarebbe la vittoria,inattesa,anche se non imprevista, e presumibilmente con forte voto popolare,di uno che non fa parte dell'establishment del PD.Tutta al dirigenza del Pd sarebbe delegittimata,che lo ammetta o no.Avremmo Bersani eletto dagli iscritti e Renzi eletto dagli elettori. Da osservatore mi piacerebbe assistere al seguito,sperando in bene per gli italiani.