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SONDAGGI PRIMARIE/ Mannheimer: il distacco Bersani-Renzi è del 3%

Pubblicazione:sabato 24 novembre 2012

Matteo Renzi, Nichi Vendola e Pier Luigi Bersani (InfoPhoto) Matteo Renzi, Nichi Vendola e Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

Domenica si terranno le primarie del Partito Democratico. Dall’esito della consultazione si saprà se il candidato del Pd sarà Pier Luigi Bersani o Matteo Renzi, ma anche gli equilibri all’interno della altre coalizioni potrebbero cambiare. Come ha scritto pochi giorni fa Renato Mannheimer sul Corriere della Sera, più del 33% degli elettori che si identificano con il centrosinistra, e oltre il 37% di quanti hanno votato Pd, si recheranno “sicuramente” ai gazebo. Un altro 40% di sostenitori del centrosinistra, e il 42% di quelli del Pd, lo farà “probabilmente”. Dallo speciale di SkyTg24 sulle primarie è emerso del resto che il 24% degli elettori di centrosinistra che hanno seguito la trasmissione hanno aumentato la loro propensione a votare per scegliere il candidato del Pd. Anche se il 67% di chi ha visto lo speciale afferma di non avere cambiato idea su chi votare tra Bersani e Renzi. Un altro 11% si è invece spostato da un contendente all’altro e il 6% ha raggiunto un suo convincimento nel corso del confronto televisivo. A vincere la sfida in diretta è stato Bersani, che ha ottenuto il 44% dei consensi, mentre Renzi si è posizionato al 34%. Dati simili a quelli che Mannheimer prevede per il voto di domenica. Tra gli elettori di centrosinistra che affermano che “sicuramente” andranno ai gazebo, il 42% dovrebbe stare con Bersani e il 34% con Renzi. Mentre tra quanti “probabilmente” parteciperanno al voto, Bersani è scelto dal 36% delle persone e Renzi dal 33%. Ilsussidiario.net ha chiesto a Renato Mannheimer di commentare questi dati.

 

Bersani è più forte nello zoccolo duro degli elettori, Renzi tra quelli che non sono sicuri di andare a votare. Qual è il significato di questa distinzione?

 

L’ultimo nostro sondaggio è stato realizzato una settimana fa e trovavamo Bersani in vantaggio e Renzi a breve distanza. Si tratta di un margine che può essere ancora recuperato, bisognerà vedere da quanti parteciperanno al voto: maggiore è il loro numero e più Renzi ha probabilità di vincere. La doppia registrazione limita però queste possibilità, e a influire saranno anche le condizioni atmosferiche, per esempio se pioverà o meno.

 

Quali sarebbero i tre partiti con più voti se si votasse domani?


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