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PRIMARIE CENTROSINISTRA/ Chi è Nichi Vendola, il programma elettorale e cosa succede se vince (scheda del candidato)

Nicola Vendola, detto Nichi, nasce nell'agosto del 1958 a Bari. E' uno dei cinque candidati alle primarie del centrosinistra per cui si vota oggi, domenica 25 novembre

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Nicola Vendola, detto Nichi, nasce nell'agosto del 1958 a Bari. E’ il terzogenito, preceduto da un fratello e una sorella, di una famiglia dove il padre lavora come impiegato alle poste e la madre è casalinga. Dopo essersi diplomato nel liceo scientifico di Bari, Vendola si laurea in lettere e filosofia nell'Università degli studi di Bari Aldo Moro, portando all'esame una tesi su Pasolini: dopo aver dichiarato la sua omosessualità nel 1978, Vendola, due anni più tardi, diventa uno dei capi fondatori dell'associazione Arcigay e della Lega Italiana per la lotta contro l'AIDS. L'interesse per il mondo politico inizia durante la fase di vita adolescenziale quando, all'età di quattordici anni, nel 1972, si iscrive alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, entrando a far parte della sezione del Partito Comunista Italiano, dove rimane fino al 1988, anno in cui decide di dedicarsi al giornalismo. Tre anni dopo aderisce al Partito della Riformazione Comunista, entrando a far parte della Camera dei Deputati nel 1992 grazie alla vittoria nei seggi di Foggia e Bari, mentre nel 1994 viene eletto segretario della Commissione Parlamentare Antimafia, diventando, due anni più tardi, vicepresidente della stessa Commissione fino al suo scioglimento. Nel 2005, Nicola Vendola riesce a vincere le elezioni per divenire Presidente della Regione Puglia, carica che ricopre tutt'ora, sconfiggendo nelle elezioni primarie Francesco Boccia e in quelle regionali il Presidente uscente Raffaele Fitto. Infine, nel 2009, diventa Presidente di Sel, Sinistra Ecologica Libertà.

Sono numerosi i punti che Vendola ha toccato nel suo programma: il primo tra tutti è l'istruzione, tema in cui il candidato, qualora vincesse le elezioni, vorrebbe intervenire sin da subito affinché ci sia un collegamento ben saldo tra università e lavoro, abolendo le facoltà a numero chiuso e ripristinando le ore di laboratorio extra scolastiche e gli insegnanti di sostegno aboliti dal ministro Gelmini. Per quanto riguarda il lavoro, il programma di Vendola prevede una diminuzione degli importi fiscali che le imprese devono pagare qualora all'interno vi siano lavoratori a tempo indeterminato, in maniera tale che le aziende possano assumere con tale tipologia di contratto, traendone dei vantaggi.