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BALLOTTAGGIO PRIMARIE 2012/ Pasquino: Bersani favorito? No, Renzi può ancora giocarsela.,.

Matteo Renzi (InfoPhoto) Matteo Renzi (InfoPhoto)

Se parliamo di infiltrati ci riferiamo, in teoria, ad elettori del centrodestra che si sarebbero recati alle urne per votare Renzi. Posto che sia accaduto, è presumibile che nella maggioranza di questi casi si sia trattato di voti convinti. Nessuno, infatti, fa una fila di due ore per fare un dispetto a Bersani. Più in generale, non escludo che ci possa essere stato qualche piccolo broglio. Ma in misura del tutto fisiologica, e dell’ordine di qualche migliaio di voti. Nulla che possa incidere realmente sul risultato della competizione.

Crede che il sindaco di Firenze abbia ancora qualche chance di vittoria?

Ne ha molte. Parte da un percentuale ben al di sopra delle previsioni. E può giocarsi la partita. Molto dipenderà dall’affluenza e dalla possibilità che anche chi non ha votato al primo turno possa votare o meno. Sarebbe opportuno, quindi, introdurre regole un po’ più elastiche e democratiche.

Bersani, se vuole vincere, dovrà assicurarsi i voti di Vendola. Dando grandi concessioni, quindi, a Sel. Questo danneggerebbe il Pd. L’obiettivo sarebbe quello di sconfiggere un candidato che, oltretutto, ne fa parte. Non trova che sia  un paradosso?

Non so se è un paradosso, sicuramente è un inconveniente. Se Bersani chiede i voti a Vendola e se, per vincere le elezioni, gli toccherà pure chiedere quelli dell’Udc, il risultato sarà una grande confusione. E’ auspicabile, quindi, che gli elettori - anche e soprattutto quelli di Sel - valutino il candidato delle primarie secondo l’obiettivo di fondo: scegliere chi ha più possibilità di vincere le elezioni. In Usa, comunemente, l’electability - le probabilità di essere eletto - viene contemplata come criterio fondamentale per scegliere chi votare alle primarie.

Sulle pagine del Sole 24 Ore Roberto D’Alimonte, citando un sondaggio realizzato dal Cise, aveva spiegato che una coalizione guidata dal segretario del Pd non prenderebbe più del 35%, quella guidata da Renzi si attesterebbe al 44.

Indubbiamente, Renzi dispone di un appeal personale e di tematiche che vanno oltre il perimetro del Pd e ben oltre il perimetro che vorrebbe disegnare Vendola.

 

(Paolo Nessi)

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