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PRIMARIE 2012/ Cazzullo: Bersani rischia la stessa fine di Berlusconi

Pubblicazione:martedì 27 novembre 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 27 novembre 2012, 8.51

Pier Luigi Bersani (Infophoto) Pier Luigi Bersani (Infophoto)

RISULTATI PRIMARIE CENTROSINISTRA 2012: VERSO IL BALLOTTAGGIO, L'ANALISI DI ALDO CAZZULLO. .Dieci punti di distacco tra Bersani e Renzi al primo turnodelle primarie del centrosinistra. E’ il risultato delle primarie, che ora saranno decise dal ballottaggio. Il segretario del partito ha portato a casa un milione e 393.990 voti, pari al 44,9 per cento, contro il milione e 103.790 preferenze del sindaco di Firenze, che corrispondono al 35,5%. In tutto hanno partecipato alle primarie 3 milioni e 107.658 persone, preferendo Bersani in tutte le regioni tranne Toscana, Umbria e Marche, che invece hanno scelto Renzi. Ilsussidiario.net ha intervistato Aldo Cazzullo, inviato ed editorialista del Corriere della Sera e autore del libro “L’Italia s’è ridesta”, dedicato appunto alle primarie e al relativo senso di partecipazione e di riscossa che l’autore auspica possa coinvolgere anche il Pdl.

 

Cazzullo, chi è il vero vincitore di questo primo turno, Bersani o Renzi?

 

Paradossalmente tutti e due. Da una parte Bersani ha dimostrato coraggio. Tutti i maggiorenti del partito gli avevano detto espressamente che non c’era nessun bisogno di tenere le primarie, in quanto lo statuto del partito garantisce al segretario di presentarsi come candidato premier. Bersani però ha capito che occorreva una spinta maggiore, perché in questi anni nella politica italiana è cambiato tutto, e ci voleva quindi una legittimazione, una spinta popolare.

 

E dalla prima tornata esce più legittimato di prima?

 

Da parte di Bersani è stato un rischio calcolato, e vista l’affluenza si poteva anche pensare che questo rischio fosse particolarmente grave. Alla luce dei risultati definitivi, quella che sembrava essere la grande occasione per Renzi esce un po’ ridimensionata. D’altra parte l’esito del ballottaggio è tutto tranne che sicuro, perché non è detto che tutti i voti di Vendola andranno a Bersani, bisognerà capire quanti dei votanti al primo turno torneranno a votare e in quanti si registreranno adesso. La clausola in base a cui possono registrarsi per il secondo solo quanti sono stati impossibilitati a farlo per il primo, non è delle più trasparenti e giustamente Renzi protesta.

 

Il sindaco di Firenze come esce invece da questo primo turno?


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