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PRIMARIE CENTROSINISTRA/ Ballottaggio, chi può votare e chi no: è scontro sulle regole per domenica

Pubblicazione:martedì 27 novembre 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Tutti coloro che non si sono registrati al primo turno, al ballottaggio non potranno votare. Il regolamento delle primarie parla chiaro, come ha ribadito ancora una volta il presidente del Collegio dei Garanti delle primarie, Luigi Berlinguer, già recentemente contattato da IlSussidiario.net: "Le regole per lo svolgimento delle primarie del centrosinistra sono state definite nel regolamento approvato all'unanimità dal Collegio dei Garanti lo scorso 15 Ottobre. Una volta iniziata la partita le regole non si possono cambiare tra il primo e il secondo tempo. Questo non è un principio derogabile, è l'architrave della certezza del diritto”. Quindi, ha aggiunto Berlinguer, come avviene per ogni elezione, “il corpo elettorale è stato definito con l'indizione dei comizi ed è costituito da coloro che si sono registrati entro il 25 novembre. Nei giorni 29 e 30, come da regolamento, coloro che per motivi indipendenti dalla loro volontà non si sono potuti iscrivere, potranno chiedere al Coordinamento Provinciale delle Primarie Italia.BeneComune di essere registrati, sarà lo stesso Coordinamento a valutare e decidere su queste richieste". Il maggiore scontro avviene proprio su questo punto: in molti infatti si chiedono che cosa significhi esattamente “per motivi indipendenti dalla loro volontà”. A questo cerca di rispondere Nico Stumpo, responsabile nazionale delle primarie, al Corriere della Sera: “Se arriva uno e sostiene di essere stato a New York, deve fornirci almeno i biglietti dell’aereo”, afferma, spiegando che “i renziani hanno copia del regolamento, basta che lo leggano". A tal proposito il regolamento recita che “possono partecipare al voto pure coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi entro domenica scorsa". E’ però altrettanto chiaro che tale impossibilità dovrà essere documentata. A questo si oppone anche il braccio destro di Renzi, Giorgio Gori, che a Radio 24 ha parlato di “una regola che non ha senso. C’è un sacco di gente che oggi vuole dare il proprio consenso a Bersani o a Renzi domenica e che non ha senso di tenere fuori dai seggi". 


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