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Politica

BALLOTTAGGIO PRIMARIE 2012/ Barenghi: il Pdl strizza l'occhio a Renzi ma aiuta Bersani

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Francamente mi sembra inutile. Il regolamento è stato stabilito prima dell’inizio della competizione e, giusto o sbagliato che sia, non si può certamente cambiare tra il primo e il secondo turno. Mi sembra quindi solamente un tentativo polemico grottesco che non porterà comunque a niente.

Parliamo invece di Vendola, a cominciare dal risultato ottenuto.

Il risultato è sostanzialmente nella media. Ha ottenuto i voti che più o meno erano stati previsti per le primarie e circa il doppio di quelli che i sondaggi danno per le elezioni nazionali, come è normale che sia. Sapevamo infatti che Vendola è intorno al 6% e alle primarie ha raggiunto il 15%, quindi siamo più o meno nella media. Ovviamente non è un risultato che può far piacere a un candidato che poco prima del voto si diceva convinto di poter andare al ballottaggio, ma è comunque un 15% che pesa molto.

In che modo?

Innanzitutto è una percentuale che potrà rivelarsi decisiva domenica prossima nel ballottaggio, con Bersani che però dovrà inevitabilmente aprire delle porte alle idee e alle istanze di Vendola se vorrà raccogliere i suoi voti. Inoltre, se il segretario del Pd dovesse vincere, è chiaro che il partito si presenterebbe alle elezioni politiche con quegli stessi voti, senza i quali la sfida si farebbe sicuramente più difficile.

Cosa si aspetta quindi per domenica?

Come avviene in tutte le elezioni, mi aspetto innanzitutto un’affluenza certamente minore. Per quanto riguarda il risultato, come ho detto, prevedo una vittoria di Bersani raggiunta grazie ai voti di Vendola, diciamo con un 60% contro il 40% di Renzi.

 

(Claudio Perlini)   

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