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SONDAGGI PRIMARIE 2012/ Piepoli e Amadori: i nostri numeri non mentono. Renzi non parli di brogli

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La cifra che abbiamo fornito, sulla base di 25.000 chiamate ed interviste svolte proprio il giorno stesso del voto, è corretta in funzione della correttezza dei dati forniti dal Collegi dei Garanti”. Se la precisione è quasi millimetrica per i dati forniti da Piepoli, anche Amadori snocciola i numeri che confermerebbero i risultati forniti dal collegio dei Garanti: “Non ho idea perchè il sindaco di Firenze metta in discussione l'attendibilità del risultato ma, da ricercatore, posso dare i nostri dati che tenderebbero a confermare la correttezza del voto. Noi abbiamo iniziato a fare sondaggi due mesi e mezzo fa e, sin dalla prima ora, le quote dei due esponenti principali erano esattamente quelle che si sono registrate nella realtà con un'oscillazione che dava Bersani fra il 40 e il 45% e Renzi fra il 30 e 35%. Se i sondaggi, già alla fine dell'estate, davano esattamente il quadro poi uscito dalle urne, perchè dovremmo immaginare che ci sono stati brogli oppure che gli intervistati abbiano alterato i dati o mentito?”. Le polemiche non si fermano alle preferenze di voto ma anche sulla partecipazione: “Vorrei capire in base a quale dato empirico- afferma ancora Amadori- si pensasse che l'affluenza si potesse attestare a 4.100.000 di votanti quando le primarie del 2009 avevano registrato 3.100.000 elettori. Le ultime partecipazioni alle primarie erano state calanti. Un esempio pratico sono le primarie per il candidato sindaco di Milano che sono state decrescenti, passando da 100.000 partecipanti a 60.000 nell'ultima tornata con Pisapia”. Renzi vorrebbe portare al ballottaggio più votanti possibili e, come ha fatto riferimento nel suo discorso subito dopo il voto della scorsa domenica, anche “elettori delusi del centrodestra”. “Questo non muterebbe le carte in tavola- continua Piepoli- muovere milioni di persone non è così facile e ci vogliono organizzazioni forti e potenti e i partiti, oggi come oggi, non avrebbero la forza di smuovere grandi numeri”. 



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