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SCENARIO/ Sgarbi: ridicole le nostre primarie. Berlusconi si riprenda il Pdl e faccia come Casini

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La stessa cosa che fece con il Ccd di Casini, un organismo autonomo, ma strettamente legato a Forza Italia. Per questo, da tempo sostengo la necessità che Berlusconi sostenga il mio Partito della Rivoluzione; una struttura anch’essa autonoma ma parallela, che risolverebbe il problema  della gente nuova. Del resto, pensi ad Alain Delon: nessuno si immagina che, oggi, possa tornare a grandi ruoli da protagonista. Ma può sempre fare il regista, il produttore.

Lei glielo ha detto?

Pur non essendo per nulla amico di Alfano, questa volta la mia linea è coincisa con la sua: ho detto a Berlusconi che deve riprendere il timone del partito.

E perché si ostina a volerne creare uno nuovo?

Perché è combattuto, e si rende conto che la gente ha bisogno di una cosa nuova. Tuttavia, non potrebbe essere tale, perché sarebbe costretto a portare troppi vecchi con lui. Mettiamo che decida di lasciare nel Pdl La Russa, Gasparri, e tutti quelli di An; poi cosa fa? A Bondi, a Chicchitto, alla Carfagna, alla Gelmini, a Romani dice di restarsene a casa? Tanto vale che si tenga tutto. Insomma, sul fronte del nuovo non c’è praticabilità di campo. Salvo il sostegno a soggetti esterni come il mio.

Lei già da tempo si era ritirato dalle primarie che, ormai, sembra non si faranno

Sono stato il primo a ritirarmi, perché sono una cosa ridicola. Un equivoco in cui sono ero costretto a calarmi per colpa di Samorì che, invece che dar vita ad un nuovo soggetto assieme a me, ha preferito fare  il gregario di uno vecchio.  

 

(Paolo Nessi)

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